POVIA E LA CANZONE SU ELUANA: SPUNTA IL TESTO IN RETE ED E’ BUFERA

POVIA E LA CANZONE SU ELUANA: SPUNTA IL TESTO IN RETE ED E’ BUFERA

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SANREMO, 18 GEN – Si sperava ci fosse da aspettare un po’ di più e invece è stata già accesa la miccia che porterà a discutere di Povia da qui al prossimo Sanremo. In Rete è comparso un blog intitolato “Musica Insieme – salviamo la musica italiana”, ad opera di tal Ovidio Sbazzeguti. Lo spazio web è nato, a quanto si legge, appositamente per diffondere in anteprima quel che sarebbe il testo della canzone che Povia porterà al prossimo Festival, intitolato “La verità (Eluana)”. Il titolare del blog afferma di essere stato fino a poco tempo fa “il collaboratore di un noto discografico italiano”. Sulla canzone di Povia, aggiunge: “mi è passato sotto mano il demo della sua canzone, l’ho conservato, mi sono appuntato il testo e ve lo riporto così com’è stato registrato (il brano per intero con tanto di musica non posso proprio postarlo, ma non è tanto dissimile nel ritmo da quello dell’anno scorso “Luca era gay”)”.

Il testo riportato sul blog recita: “Non importa se sei sportivo non conta se sei sedentario non importa se sei diverso oppure sei solo malato quello che è davvero importante è che sei vivo non puoi sfuggire a questa regola anche se ti senti un divo. Vivo la mia vita anche se non deglutisco sono in coma perenne ma che ne sai che non reagisco? sento le persone quelle che mi voglion bene ma non mi può capire chi alla vita non ci tiene nessun tipo di vita è mai irreversibile nessun tipo di amore oramai è impossibile non ci si può arrendere a chi il mondo vuol cambiare non si può obbedire a chi non sente la morale La verità è che io voglio vivere la verità è che io voglio sopravvivere per favore la spina non staccare lo sai che io posso ancora procreare c’è chi sogna che il mondo un giorno può cambiare ma non serve perchè tanto la gente resta uguale La normalità non è esser felici la felicità è rispettare dei principi non esiste legge che l’amore può cambiare non esiste legge che la morte può salvare Non è ipocrisia, è la verità non ci si può imbottire con strane falsità sai che nessun giudice è arbitro del male sai che il solo bene è rispettare la morale la vita non è correre in campi fioriti non è nemmeno amare i propri simili la vita non è la libertà la libertà non è fare quel che mi va solo se riesci ad accettare la realtà riesci a comprendere la tua vitalità non è importante agire, lavorare, respirare quello che è importante è solamente uniformare è solo falsità la dignità solo non pensando hai una personalità i soli pensieri non fanno mai la libertà la vita si vive accettando la realtà! La verità è che io voglio vivere la verità è che io voglio sopravvivere per favore le macchine non staccare lo sai che io posso ancora procreare c’è chi sogna che il mondo un giorno può cambiare ma non serve perchè tanto la gente resta uguale Non stare a sentire, son vivo!”.

Come di consueto, non sono mancate le prime reazioni. “Altro che inno alla vita e all’amore: se il testo è vero ci troveremo di fronte più che al festival della canzone italiana al festival del cattivo gusto”, ha commentato Flavio Arzarello, coordinatore nazionale della Fgci, l’organizzazione giovanile del PdCi. “Questo testo è un’offesa non solo ad Eluana ma a tutti i malati terminali. Anche quest’anno evidentemente Povia punta a sfruttare nel peggiore dei modi una vicenda dolorosa per farsi qualche soldo in più. Povia più che un cantante sembra un battitore d’asta del dolore altrui. Ci chiediamo: la Rai, in qualità di servizio pubblico, può prestarsi a questa operazione indegna?”, ha aggiunto. Dall’entourage del cantante e dalla direzione artistica hanno già provveduto a smentire l’attendibilità della notizia, sostenendo che “non è quello il testo”. Non si sa ancora con certezza se le parole del brano siano effettivamente quelle o se verranno cambiate in corsa (come accadde lo scorso anno con “Luca era gay”). Quel che è certo è che il blog è stato costruito per far parlare, certamente di Povia, creando aspettativa su un tema delicato. In molti penseranno che il sito possa essere stato costruito proprio dal diretto interessato per farsi pubblicità. Sarà vero?

Valerio Assalve

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