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DA HAITI UNA BUONA NOTIZIA: IL MEDICO BOLOGNESE SERGE SABALAT È VIVO

Dopo il silenzio, arriva finalmente una comunicazione di Sabalat, medico bolognese che lavora al Policlinico universitario di Port au Prince.

BOLOGNA, 14 GEN. – Bologna ha vissuto momenti di ansia per il medico Serge Sabalat. Fino a questa mattina, è stato impossibile mettersi in contatto con l’ortopedico che lavora ad Haiti. Fortunatamente Sabalat è vivo, ed è recentemente riuscito a comunicare tramite Internet con alcuni amici bolognesi, che hanno diffuso la notizia. «Io e mio figlio siamo vivi –ha affermato- ma la nostra casa è crollata. Qui mancano acqua e luce».

Serge Sabalat, cittadino italiano, è un medico di origine haitiana che ha trascorso 15 anni a Bologna, studiando e lavorando all’Ospedale Rizzoli, dove è riuscito a far operare alcuni bambini haitiani. Prima di fare ritorno al suo paese di origine, è stato primario presso l’Ospedale di Rimini. Anche ad Haiti la famiglia Sabalat è molto conosciuta: durante la dittatura di Duvalier il padre di Serge, avvocato, fu assassinato dai “Volontari per la sicurezza nazionale”, mentre il fratello è stato Senatore ai tempi del Presidente Aristid.

Durante le sue frequenti visite in Italia, Serge Sabalat porta agli amici di Bologna informazioni e racconti da Haiti. “Lì i medici non hanno quasi niente per operare e la miseria è tanta. L’ultima volta che l’ho visto mi diceva che ora c’è un principio di democrazia ma la criminalità è sempre altissima, così come il controllo della polizia sulle persone” ricorda Daniele Buldrini, titolare del Ristorante Casa Monica. “Ad Haiti – prosegue – cerca di fare tutto il possibile per cambiare le condizioni di vita della gente che soffre”. Il medico, infatti, approfitta dei viaggi a Bologna per recuperare gli strumenti chirurgici ormai inutilizzati dagli ospedali italiani e portarli alle strutture ospedaliere di Haiti, dove sono preziosi.

E’ stato proprio il Signor Buldrini, grande amico del medico, a segnalare ieri all’unità di crisi della Farnesina la presenza del medico ad Haiti, e a diffondere oggi la buona notizia, un breve respiro dall’inferno di Haiti.

Giulia Foschi

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