L’EVOLUZIONE SPIEGATA AI BOLOGNESI. IL GENETISTA BONCINELLI PARLA DI DARWIN E DELLA SUA TEORIA

L’EVOLUZIONE SPIEGATA AI BOLOGNESI. IL GENETISTA BONCINELLI PARLA DI DARWIN E DELLA SUA TEORIA

Sala gremita per la prima lezione magistrale in cui il genetista Edoardo Boncinelli ha parlato di Darwin e della sua teoria

BOLOGNA, 12 GEN. – Come lezione di presentazione è andata molto bene, l’aula Absidale di Santa Lucia (v. De’ Chiari 24/a) era pienissima, molti seduti sugli scalini (me compresa perché a quanto pare in queste occasioni i docenti hanno la prima fila riservata mentre non c’è un posto per la stampa). L’età media del pubblico era piuttosto alta, considerato che il ciclo di lezioni è stato organizzato per gli studi della scuola superiore fa pensare. In ogni caso, dopo l’arrivo del rettore Ivano Dionigi (puntualissimo), Umberto Eco ha presentato lo scienziato Boncinelli: non solo un uomo di scienza ma anche appassionato di cultura classica (suo il libro I miei lirici greci). È proprio questo connubio tra umanesimo e scienza (chiodo fisso di Dionigi da tempo ormai) che ha spinto Eco a convocarlo per queste lezioni.

Lo scienziato ha introdotto i temi che approfondirà nei prossimi giorni. A partire dallo shock che ha causato la teoria di Darwin, reso ancora più drammatico da un “paradigma falso: noi non deriviamo dalle scimmie di oggi, ma da un antenato che ha dato da una parte la scimmia e da un’altra l’uomo. Discendiamo da un anello mancante che ancora non conosciamo”. Comunque sia, il fatto di essere animali tra gli animali, con pulsioni, reazioni e “appetiti che vengono da lontano”, non ci è andata molto a genio. Che non siamo logici, né spinti esclusivamente dalla razionalità (anzi!) sono questioni che tuttora non ci piace pensare e che derivano da quella fatidica teoria che tutto ha scombussolato.

Per non parlare del rapporto tra Dio e l’uomo, completamente rimesso in discussione. Dice Boncinelli: “La scienza non dovrebbe dire che Dio non esiste, ma che l’ipotesi di Dio non è necessaria, riprendendo Laplace” [Pierre-Simon Laplace matematico, fisico e astronomo dell’età napoleonica]. Insomma la teoria dell’evoluzione ha avuto ovviamente ripercussioni incredibili sul mondo scientifico, come sulla filosofia, la morale e l’uomo stesso. Tra l’altro ha stabilito il primato dell’esperimento sulle teorizzazioni “a tavolino”, da cui l’esplosione della biologia, fino ad allora “un passatempo per ricchi poco diverso dal collezionare francobolli”.

In questa lezione introduttiva lo scienziato ha trattato Darwin, la teoria dell’evoluzione e le sue conseguenze un po’ in volata, ma da oggi pomeriggio fino a giovedì (sempre alle 18, aula Absidale di Santa Lucia) si entra nel vivo, con interventi più tecnici e approfonditi, per concludere con un intervento interamente dedicato all’uomo e a cosa lo rende “forse un po’ favorito rispetto agli altri animali, sempre che avere una coscienza e il senso di sé sia un vantaggio e non una fregatura”.

Eva Brugnettini

 

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