OLBIA, EFFERATO STUPRO NELLA NOTTE DELL’EPIFANIA. 16ENNE VIOLENTATA DA AMICO NELLE CAMPAGNE DELLA GALLURA
OLBIA, 8 GEN. – La notte scorsa, a seguito di una festa per l’Epifania, una ragazza di 16 è stata violentata da un suo amico.
Subito è stata esposta denuncia presso la Caserma dei Carabinieri di Olbia. La notizia giunge prima dal quotidiano La Nuova Sardegna e confermata poi dagli stessi inquirenti.
A soccorrere la ragazza sono stati i genitori a cui ha raccontato tutto, dopo averla vista rientrare. La minorenne è arriva a casa in condizioni psicologiche sconvolte.
Immediata la denuncia esposta ai Carabinieri del Reparto territoriale di Olbia. Sono state avviate le indagini che proseguono con massima riservatezza. Il caso, inoltre, è stato segnalato alla Procura della Repubblica per cui è stata avviata una inchiesta.
La ragazza avrebbe dichiarato una giornata tranquilla: uscita nel pomeriggio in compagnia di alcuni amici, e dopo la festa avrebbe accettato un passaggio da un suo conoscente che si era proposto di accompagnarla fino a casa. Il giovane avrebbe fermato la macchina in una zona appartata del centro gallurese, lì avrebbe subito la violenza.
La minorenne è tutt’ora ricoverata presso l’ Ospedale di Olbia per accertamenti. Intanto, gli inquirenti hanno interrogato diversi ragazzi, tra i quali il giovane indagato.
La ragazza di soli 16 anni è rientrata a casa dolorante e in condizioni psicologiche deliranti. Dopo aver raccontato tutto alla sua famiglia, gli stessi i genitori, poco dopo mezzanotte, hanno chiamato i medici del 118. L’ambulanza è arrivata in pochi minuti ed è subito ripartita verso l’Ospedale di Olbia. La paziente è ora ricoverata nel reparto di ostetricia e ginecologia.
Immediatamente, i Carabinieri sono stati avvertiti dalle squadre di intervento medico e una loro rappresentante ha provveduto con estrema delicatezza a raccogliere la testimonianza della ragazza.
È stato, così, aperto un fascicolo per atti relativi presso la Procura della Repubblica di Tempio. Potrebbero esserci sviluppi molto importanti sul caso, il primo denunciato in Gallura negli ultimi cinque anni.
Rita A. Cirelli