BERLUSCONI APRE SENZA RISERVE ALL’INCIUCIO: “BERSANI E D’ALEMA I NOSTRI INTERLOCUTORI”

BERLUSCONI APRE SENZA RISERVE ALL’INCIUCIO: “BERSANI E D’ALEMA I NOSTRI INTERLOCUTORI”

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ROMA, 21 DIC. – Sabato a Villa S. Martino cena del Premier, in convalescenza, con i Ministri Bossi, Tremonti e Calderoli. “Dobbiamo aprire senza riserve a Bersani e D’Alema. Sono loro i nostri interlocutori. È a loro che dobbiamo dare un segnale, convincerli a dialogare per isolare gli estremisti, Di Pietro e le frange giustizialiste che si annidano anche dentro il Pd”. Poi, pubblicamente, lo ha reso ufficiale ieri. Previsione del nuovo anno: le riforme, ripartendo dalla bozza Violante.

La nuova promessa del Presidente del Consiglio è “lavorare più di prima nell’interesse di tutti” e considerare gli avversari non più “nemici”.

Molto apprezzata l’intervista con cui Massimo D’Alema invita l’opposizione a “mettersi in gioco” per le riforme. Commento del Premier: “È a lui e a Bersani che dobbiamo lanciare un segnale”

Silvio Berlusconi, reduce dell’aggressione inflittagli una settimana fa, non nega ‘l’ isolamento’ degli ‘estremisti’, del cosiddetto ‘partito dell’odio’, di coloro che lo dichiarano ‘tiranno’ e hanno indirettamente ‘armato l’aggressore’. In virtù di quanto, potrebbe diventare precario l’unione Pd-Idv? Intanto, le due parole ‘baricentro’ sono “riforme” e “pacificazione”.

Tremonti si fa il portavoce in merito alle riforme che siano “con la Bicamerale o in Parlamento”. Berlusconi commenta: “Giulio, sai come la penso non mi convince del tutto la Bicamerale, non evoca buoni ricordi”.

Gianfranco Rotondi: “Meglio chiamarla Assemblea costituente, con una durata definita, due anni e mezzo. Sarebbe un modo per blindare la legislatura. Silvio lo convinceremo, perché in caso di successo potrà proiettarsi sulla terza Repubblica, con rinnovate ambizioni presidenziali”.

Il vicecapogruppo Pdl, Osvaldo Napoli sostiene che “servirà la collaborazione di tutti: sarà decisivo un incontro fra Berlusconi e Fini”. Non ancora stabilita la data dell’incontro tra Berlusconi e Fini. Al centro della discussione ci saranno le leggi ad personam e i processi milanesi. Intanto, è in arrivo un nuovo lodo costituzionale prima delle feste. Ad anticiparlo è Gaetano Quagliariello.

Bersani ha convocato la segreteria allargata per domani: “Mai leggi ad personam, ma siamo il partito delle riforme, dobbiamo andare a vedere”. D’Alema sul Corriere della sera dichiara che ci vorrebbe una “leggina” ad personam.

Rita A. Cirelli

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