CELENTANO SUL NUCLEARE, SCOPPIA LA POLEMICA CON SCAJOLA

CELENTANO SUL NUCLEARE, SCOPPIA LA POLEMICA CON SCAJOLA

MILANO, 12 DIC.Severo a giusta causa e sincero è l’intervento di Adriano Celentano su il quotidiano “La Repubblica”. A scaldare l’animo del cantautore-opinionista sono due temi da non sottovalutare: la conferenza sul clima di Copenaghen e il ritorno al nucleare in Italia. Così scrive: “La presidenza danese ha preparato una bozza che darebbe ai paesi ricchi e non all’Onu il controllo della lotta alle emissioni di gas serra. E, pertanto, sancirebbe per i paesi ricchi il diritto di inquinare il doppio dei paesi in via di sviluppo. Praticamente, il contrario del Protocollo di Kyoto che ammoniva i paesi ricchi ad assumersi la responsabilità nella lotta ai cambiamenti climatici”. In merito alle dichiarazioni di Spatuzza non si esprime preoccupato: “Un’ assurdità alla quale non credo neanche se vedo Berlusconi con in mano una lupara”. Sconcertato, invece, per la “costruzione di otto centrali, tra le quali si fa strada l’ipotesi che la prima potrebbe sorgere nei pressi di Chioggia, mentre le scorie si spediscono al Sud” – continua a scrivere – “Naturalmente si muore sia al Nord che al Sud, ma il ministro Scajola ha pensato bene di distribuire le sofferenze di morte in base al conto in banca. Al Nord spetta il privilegio di una morte istantanea, causata dall’esplosione della centrale, mentre il povero Sud dovrà accontentarsi di una morte lenta e sofferente come solo il cancro sa dare”. Dulcis in fundo: “Berlusconi non fa altro che vantarsi del fatto che lui è stato eletto dal popolo, ed è vero. Il popolo è sovrano, dice sempre, e bisogna rispettare la sua volontà. Mi domando allora per quale motivo non si debba rispettare la volontà di quello stesso popolo che oggi lo ha eletto, quando nel 1987 si espresse in modo così categorico e inequivocabile sull’abrogazione delle centrali nucleari”.

“Credo che il Veneto e non solo il Veneto, quando sarà il momento, debba necessariamente mobilitarsi nella più grande manifestazione pacifica contro le nuove e subdole dittature che, per la bramosia di potere, vogliono rendere l’Italia una brace radioattiva. Dittature che tuttavia non appartengono solo alla destra: mai come questa volta possiamo dire che gli italiani sono soli, tranne qualche eccezionale protezione da parte della sinistra” – parole sentite e cariche di ideali da non tradire mai, parole che il cantautore riserva al popolo dei giovani in Veneto.

E Scajola, Ministro per lo Sviluppo Economico, risponde: “È difficile replicare razionalmente a un tale cumulo di banalità prive di senso” – continua – “mi ha accusato di voler distribuire la sofferenza di morte in base al censo: al Nord la morte istantanea causata dall’esplosione della centrale nucleare; al Sud, dove il governo secondo lui vorrebbe collocare il deposito delle scorie e invece nulla è stato ancora deciso, una morte lenta e sofferente come solo il cancro sa dare”. Sulla stessa Repubblica, Scajola scrive una lettera in risposta a Celentano: “Le centrali nucleari non possono esplodere e sono tra le fonti di produzione elettrica più sicure. Il maggior disastro energetico subito dal nostro Paese è stato provocato dalla centrale idroelettrica del Vajont. Celentano vuole chiudere anche quelle?” – riguardo alle possibilità di ‘cancro’, risponde – “Umberto Veronesi ha affermato la necessità del nucleare per ridurre le centrali a gas, petrolio e carbone che emettono gas serra, questo certamente dannoso per l’ambiente e l’uomo”. Ed infine, scrive il Ministro Scajola: “Celentano chiede alla Conferenza di Copenaghen misure decisive contro il cambiamento climatico, ma poi attacca violentemente il nucleare, ignorando che senza un aumento del nucleare non sarà possibile combattere seriamente il cambiamento climatico”.

Rita A. Cirelli

2 Responses to "CELENTANO SUL NUCLEARE, SCOPPIA LA POLEMICA CON SCAJOLA"

  1. giancarlo  2009/12/28 at 10:40

    Nucleare: io inviterei quell’ignorante di Scajola a ripensare sui progetti del nucleare in Italia e lo inviterei a studiarsi tutti gli incidenti nucleari successi sino ad oggi e le loro conseguenze che hanno portato questi incidenti, con milioni di morti e milioni di condannati a morte per l’esposizione alle radiazioni degl’incidenti nucleari.
    È sufficente studiarsi bene l’incidente di Cernobil che giá serve per riflettere, dopo l’esplosione di Cernobil; stava per avvenire la seconda esplosione, che avrebbe spazzato via piú di metá Europa e i rischi non sono ancora esclusi a tutt’oggi!! Nessuno si preoccupa che il sarcofago di Cernobil dura solo 30anni e ne sono passato giá 20 e per farne un’altro ci vogliono diversi anni, quindi l’umanitá dovrebbe preoccuparsi di risolvere i vecchi problemi e cercare energie alternative al nucleare.
    Quindi : No AL NUCLEARE!!!!!!

  2. giancarlo  2009/12/28 at 10:52

    Allora: a cosa serve ridurre i gas per l’effetto serra se dopo abbiamo un sacco di scorie radioattive che non sappiamo dove metterle? Le buttiamo in casa degl’altri?
    E non é assolutamente vero che le centrali nucleari sono sicure!! Alla fine dell’anno
    scorso ci sono stati tre incidenti nucleari con centinaia di contaminati, uno in Francia, uno in Belgio e uno in Austria, eppure sono paesi ricchi, come si spiega questo?
    Non c’é spiegazione, gli incidenti succedono!! E questi fisici pazzi lo devono ammettere!!!
    Non devono pensare solo ad oggi, ma bensi anche al futuro e il nucleare non é futuro.
    L’uranio ci sará solo per 50anni e dopo cosa fanno? L’acqua per le turbine puó mancare, come faranno a raffreddare le turbine?

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