FELTRI, STOCCATA A SAVIANO: “SERVO DI BERLUSCONI, GLI CONSIGLIO DI MIGLIORARE LA PROSA”

FELTRI, STOCCATA A SAVIANO: “SERVO DI BERLUSCONI, GLI CONSIGLIO DI MIGLIORARE LA PROSA”

ROMA, 4 DIC. – Vittorio Feltri attacca duramente Roberto Saviano, il giovane scrittore autore di Gomorra che da quattro anni vive sotto scorta.

Feltri esordisce con queste parole e accusa: “La scorta a Saviano ci costa un bel pò di soldi. La vita la rischiamo tutti, anche attraversare la strada oggi è diventato pericoloso. Io non credo, anzi, mi auguro che non gli succeda niente, ha una scorta infinita, quindi ci costa anche un bel pò di soldi, è normale” – e senza freni, continua – “Dico che io sono uno stipendiato di Berlusconi, ma anche Saviano lo è. Allora io sono servo e lui no? Tutti i film che fa Medusa, e sono parecchi sono girati quasi tutti da registi di sinistra, attori di sinistra, come gli scrittori della Mondadori e quindi? Tutti servi di Berlusconi. Consiglio a Saviano di migliorare un pò la prosa, almeno quando scrive su Repubblica”.

Nessun risparmio, nemmeno per il giovane scrittore che attualmente è costretto a vivere una vita priva di libertà, a s opprimere la sua intimità e integralmente sotto scorta. Roberto Saviano, al programma Che tempo che fa afferma a sua difesa: “L’accusa di essermi arricchito con le storie che scrivo di camorra l’ho sempre sentite ingiuste. Vivo grazie ai miei lettori e i soldi che ricevo sono quelli che mi danno loro comprando il mio libro o leggendo i miei articoli”. “Voglio essere uno scrittore che parla al piu’ alto numero possibile di persone e per quanto riguarda l’accusa di plagio ricordo quello che mi disse Enzo Biagi ‘sei veramente arrivato quando fanno un falso del tuo libro e ti accusano di plagio’. Ecco adesso le ho tutte e due” – si difende Saviano.

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