VIDEO HARD MUSSOLINI-FIORE: RICATTO MILIONARIO. INDAGATO IL FOTOGRAFO ANDREA CACCIOTTI

VIDEO HARD MUSSOLINI-FIORE: RICATTO MILIONARIO. INDAGATO IL FOTOGRAFO ANDREA CACCIOTTI


ROMA, 30 NOV.
“Il signor Andrea Cacciotti, indagato per aver scritto una lettera a Palazzo Chigi indirizzata al Presidente del Consiglio è in realtà un esponente del cosiddetto ‘Partito degli artisti’, braccio destro di Fabrizio Corona nel tentativo non riuscito di cercare di candidarsi con più liste alle scorse elezioni europee. Si tratta di un miserabile sforzo di estorsione a Berlusconi per vendergli un video che non esiste”. Lo afferma in una nota la portavoce dell’ufficio stampa di Forza Nuova, Anna Lami, in merito alle ultime notizie emerse a proposito dell'”inesistente” video che ritraerebbe Alessandra Mussolini e Roberto Fiore in momenti privati. “Dopo queste novità – prosegue Lami – ci pare evidente come la bufala sia ancor più bufala: un falso scoop legato a personaggi oscuri vicini al mondo dello spettacolo a cui sono seguiti strani comunicati. Riprendiamo la giusta accusa fatta da Indymedia nei confronti del Giornale, un quotidiano che sulla base di fonti anonime senza alcun reale riscontro ha cercato di costruire una montatura da cui emergono truffatori da quattro soldi. La spregiudicatezza del signor Feltri sarà evidenziata nel processo per danni che Fiore intenterà nei suoi confronti”.

Secondo un articolo pubblicato oggi su “Il corriere della sera” il video che ritrae Alessandra Mussolini in atteggiamenti intimi con il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, sarebbe stato offerto, attraverso una lettera anonima, all’escutivo italiano in cambio di un milione di euro. In quella missiva non veniva fatto il nome dell’esponente “beccato” in scene hot ma secondo l’inquirenti si tratterebbe proprio del video Mussolini-Fiore. Proprio per questo la Procura romana ha deciso di indagare sulla vicenda, convinti che oltre Marrazzo anche altri importanti esponenti politici siano stati ricattati attraverso video compromettenti. L’autore della lettere inviata alla sede del Governo è stato individuato, la sua abitazione è stata perquisita ma del video ancora nessuna traccia. Gli inquirenti vogliono anche capire se lo spionaggio pilotato nel 2005 da Francesco Storace ai danni di Marrazzo e della Mussolini, in occasione delle elezioni regionali, possa essere legato a queste vicende.

Redazione

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