PROCCESO MEREDITH, ARRINGA DELLA BONGIORNO: ‘MOVENTE FANTASMA PER SOLLECITO’

PROCCESO MEREDITH, ARRINGA DELLA BONGIORNO: ‘MOVENTE FANTASMA PER SOLLECITO’

PERUGIA, 30 NOV. – Ha parlato di «movente che non c’ è» a carico di Raffaele Sollecito il suo difensore Giulia Bongiorno nella sua arringa davanti alla Corte d’assise di Perugia.

«Attendo in sede di replica – ha detto il legale – di sapere perchè Raffaele vicino alla laurea e innamorato abbia dovuto partecipare al delitto di Meredith Kercher che conosceva solo sporadicamente. Voglio sapere perchè lo ha fatto».

Nel corso dell’arringa la Bongiorno ha mostrato in aula su uno schermo le immagini dei brogliacci relativi a intercettazioni svolte dalla squadra mobile di Perugia a carico di alcuni familiari di Sollecito con scritti alcuni commenti degli investigatori sugli stessi congiunti, criticando il loro atteggiamento. «Chi fa le indagini – ha detto il legale – non deve avere animosità. Come fate a dichiararli attendibili – ha aggiunto riferendosi agli stessi investigatori – quando hanno reso le loro testimonianze sotto giuramento?».

Redazione

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