NUCLEI D’AZIONE TERRITORIALI: NASCONO LE NUOVE BRIGATE ROSSE? MARONI ALLARMATO

NUCLEI D’AZIONE TERRITORIALI: NASCONO LE NUOVE BRIGATE ROSSE? MARONI ALLARMATO

ROMA, 17 NOV.«Ci sono dei segnali seri»: è il commento del ministro dell’Interno Roberto Maroni, che invita a non sottovalutare i volantini recapitati alle redazioni milanesi di Rai, Mediaset, l’Unità e il Giornale e firmati “Nat” (Nuclei d’azione territoriale).

«Ci sono – spiega Maroni intervenendo ad un convegno a Milano – delle forti analogie con il sistema delle Br ma anche delle differenze importanti, che ci fanno però ritenere non sia frutto della mente di un matto». Aggiunge poi che l’attenzione per le persone chiamate in causa nel documento «sarà aumentata» e che andranno chiariti i collegamenti fra questo gruppo e analoghi movimenti antagonisti già all’attenzione del Viminale, oltreché possibili rapporti con l’integralismo islamico. Parlando poi del capoluogo lombardo aggiunge: «L’area di Milano e della Lombardia è dove si sono radicati questi fenomeni. Purtroppo si concentrano tutti qui e per questo l’attenzione è massima».

Nat: la sigla è nuova, ma contenuti e stile del messaggio richiamano gli anni di piombo. Nella firma del gruppo vengono richiamati anche i nomi di Luca e Annamaria Mantini, due fratelli, militanti dei Nuclei armati proletari, uccisi uno a Firenze e l’altra a Roma negli anni settanta. Il documento, quattro fogli A4 stampati al computer, condiviso da 5 Nuclei (Milano, Torino, Bergamo, Lecco e Bologna), è dapprima arrivato alle redazioni bolognesi dell’Unità e del Resto del Carlino il 12 novembre. A distanza di quattro giorni, lo stesso volantino è stato spedito alle redazioni milanesi di Rai, Mediaset, l’Unità e il Giornale.

Il testo è una sorta di chiamata alle armi, rivolta ai lavoratori, ai migranti e a tutti i soggetti deboli. L’intento è quello di suscitare un’opposizione violenta contro il Regime da parte di autonome avanguardie locali. La lotta armata è definita “necessaria” per combattere “la violenza quotidiana dei poteri forti” con la “violenza dei fatti”. Compaiono anche riferimenti al lavoro nero, alla disoccupazione, al bisogno di case popolari, alle carceri stracolme e alla condizione degli immigrati. La conclusione è perentoria: «politici razzisti e fascisti non devono più dormire sonni tranquilli».

Intanto il capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, Massimo Donadi, si rivolge al ministro Maroni, chiedendo di riferire in Parlamento: «Se e’ vero che la minaccia terroristica va presa sul serio e che ci sono preoccupanti analogie con le Br, e’ doveroso informare il Parlamento, altrimenti si rischia solo di alimentare inutili e pericolosi allarmismi».

Fabio Tamburrini

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