CINA: OBAMA TRA GLI STUDENTI. CONDANNA DELLA CENSURA E IMPORTANZA DEI DIRITTI UMANI UNIVERSALI

CINA: OBAMA TRA GLI STUDENTI. CONDANNA DELLA CENSURA E IMPORTANZA DEI DIRITTI UMANI UNIVERSALI

SHANGAI, 16 NOV. Il Presidente Usa, Barak Obama, arriva in Cina, prima tappa: Shanghai. La città più “americana”, industrializzata ed economicamente avanzata della Repubblica Popolare funge quasi da morbido atterraggio per una visita che, probabilmente, sarà più fredda del previsto.

I primi sintomi della difficoltà di trovarsi su un terreno comune si sono avvertiti nell’organizzare l’incontro di Obama con gli studenti universitari di Shanghai: la Casa Bianca pensava ad una occasione pubblica, aperta alla folla, animata da domande spontanee e trasmessa dalle tv e si è trovata, invece, di fronte ad una accurata selezione di 600 studenti i cui quesiti sono stati sottoposti a severa censura e a cui sono state negate le telecamere. Il Presidente Obama, però, non ha rinunciato a porre l’accento su temi cari all’opinione pubblica statunitense e palesemente postigli dinanzi: la censura e il rispetto dei diritti umani universali.

“Noi non cerchiamo di imporre il nostro sistema di governo ad altre nazioni, ma credo fermamente che alcuni dei nostri valori non sono legati a un solo paese, sono valori universali. Per esempio il rispetto delle minoranze etniche, che deve valere anche in Cina”. E continua: “Ogni paese ha la sua cultura, ma alcuni principi fondamentali sono comuni a tutti i popoli. Per esempio, il fatto che i bambini devono avere dei diritti riconosciuti, non possono essere vittime di abuso e sfruttamento”. Cerca di spiegare a fondo i principi della democrazia e risponde ad una domanda che gli è giunta attraverso il sito dell’ambasciata Usa a Pechino, quindi non sottoposta al vaglio dei vertici cinesi, circa una sua opinione riguardo la Grande muraglia di fuoco, cioè le restrizioni applicate agli accessi internet cinesi: “Io credo nella trasparenza perché più l’informazione circola liberamente, più una società diventa forte. In questo modo i cittadini possono chiedere dei conti a chi li governa. Perciò sono contrario alla censura, anche quella che colpisce Internet.”

Nonostante tutto il Presidente sceglie una linea per nulla ostile alla Cina ponendo l’accento sul merito della Repubblica Popolare di aver sollevato milioni di persone dalla fame e dalla povertà.

Anna Minutillo

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