ITALIA, UN NOIOSO PAREGGIO CON L’OLANDA. UNICA NOTA POSITIVA “L’INVASIONE” DI CASSANO

ITALIA, UN NOIOSO PAREGGIO CON L’OLANDA. UNICA NOTA POSITIVA “L’INVASIONE” DI CASSANO

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PESCARA, 14 NOV.Italia-Olanda finisce 0-0. Tutto rimandato: il test che sulla carta doveva essere probante per stabilire l’evoluzione degli azzurri, non risolve i dubbi della vigilia. Le squadre si sono affrontate senza fare complimenti – le botte non sono mancate -, ma senza mai scoprirsi, nè alzare troppo il ritmo. Candreva e Palladino – gli esperimenti di Lippi – hanno fatto intravedere qualcosa di buono, ma senza continuità, insomma, andranno rivisti pure loro. Di buono c’è che l’Italia ha concesso solo un’occasione limpida ad una squadra che nel suo girone di qualificazione ha saputo vincere otto volte in altrettante uscite. Di negativo, invece, la manovra: ancora poco convincente.

L’INVASORE — Il primo tempo è intenso, con diversi contrasti poco amichevoli, ma poco divertente. L’episodio più ghiotto da raccontare è l’invasione indisturbata di un tifoso con la maglietta “Cassano in Nazionale”. Il pubblico dello stadio Adriatico di Pescara per il resto incita forte gli azzurri, ma al contempo non si nega qualche coro per l’attaccante della Sampdoria.

EQUILIBRIO — L’Olanda è come previsto tecnica e veloce, cerca il fraseggio di prima, trovandolo solo a tratti. L’Italia è tosta e compatta in mezzo, ma Gilardino in avanti è molto solo nel 4-1-4-1 di Lippi, con Palombo tappabuchi davanti alla difesa. Si fa male Van Persie che esce in barella dopo uno scontro con Chiellini, che comunque entra sul pallone. Dentro il milanista Huntelaar.

CAMBIO TATTICO — I due esperimenti di Lippi, Candreva e Palladino, si “accendono” a tratti. Il centrocampista del Livorno parte forte, mostra la capacità di inserirsi senza palla e di verticalizzare il gioco, poi si perde un po’, l’esatto opposto per l’attaccante esterno del Genoa, che dopo l’iniziale nascondino cresce con il passare dei minuti. E’ anche il più pericoloso, in mischia, palla fuori. L’occasione più grossa però ce l’ha Kuyt: il suo destro finisce appena largo. Lippi dopo la mezzora cambia modulo: mette Palladino a far compagnia là davanti a Gilardino. Il risultato non si sblocca: all’intervallo resta 0-0.

ESORDIO BIONDINI — Si riparte senza cambi. E con poche emozioni. E allora dopo 10’ Lippi inserisce Rossi per Palladino. Ma la partita non decolla, anzi perde ritmo. Lippi fa debuttare in azzurro dopo Candreva anche Biondini. Nel finale, dopo una marea di cambi, Pazzini, segna sottoporta, ma di mano. Il boato resta in gola al pubblico: tutto da rifare. Nel finale l’Italia, cresciuta sui ritmi bassi, si fa pericolosa. Ma non passa. Finisce senza reti. Almeno, contro un avversario di rango nonchè pretendente al Mondiale, è finita molto meglio che contro il super Brasile. Come prestazione e risultato.

Gds
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