SPARA AL GRIDO “ALLAH AKBAR”: 13 MILITARI UCCISI. CARNEFICINA ALLA BASE MILITARE DI FORT HOOD

SPARA AL GRIDO “ALLAH AKBAR”: 13 MILITARI UCCISI. CARNEFICINA ALLA BASE MILITARE DI FORT HOOD

Un’altra strage della follia negli Usa, definita “sconvolgente” dal presidente Barack Obama, intervenuto dalla Casa Bianca. Questa volta la ‘carneficina’ è avvenuta in una delle più importanti basi militari Usa: 13 militari sono stati uccisi e almeno altri 30 sono rimasti feriti a seguito di una sparatoria nella base militare di Fort Hood, in Texas.

NEW YORK, 7 NOV. – L’incidente è accaduto al Soldier Readiness Center della base militare di Fort Hood, che ha ogni giorno un intenso traffico di soldati in arrivo e in partenza verso nuove mete.

Un ufficiale di origine palestinese in partenza l’Iraq è l’autore della strage. Il maggiore Nidal Malik Hasan, 39 anni, un medico specializzato in malattie mentali, musulmano, ha agito da solo usando un’arma semi-automatica ed alcune pistole: ha sparato in modo indiscriminato sui soldati impegnati in controlli medici prima di partire per la guerra.

A quanto pare l’omicida non voleva assolutamente partire per l’Afghanistan. L’uomo è stato poi ferito dai militari della base. Altri due sospetti, anch’essi militari, sono stati prima fermati e poi rilasciati. Il maggiore in un primo momento era stato dato per morto, poi il generale Cone che comanda la base ha chiarito che è lievemente ferito e si trova in un ospedale in condizioni definite “stabili”. Il killer sparava all’impazzata sui commilitoni inermi e gridava “Allah Akbar”, Dio è grande. Lo ha detto alla Nbc il generale Robert Cone, comandante della base teatro della sparatoria.


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