BOLOGNA, LA TAC CONFERMA: E’ IN COMA IL RAGAZZO LANCIATOSI DALLA FINESTRA DELL’ISTITUTO MAESTRE PIE

BOLOGNA, LA TAC CONFERMA: E’ IN COMA IL RAGAZZO LANCIATOSI DALLA FINESTRA DELL’ISTITUTO MAESTRE PIE

BOLOGNA, 5 NOV. – Ha utilizzato una sedia per raggiungere il davanzale, e dopo aver chiesto ad un professore di aprire la finestra, vi è salito in piedi. Un istante di pure follia, e poi il volo dal secondo piano dell’Istituto Maestre Pie di via Montello. Il ragazzino, di 13 anni, adesso si trova in coma, in condizioni gravissime, nel reparto di rianimazione dell’ospedale Maggiore,

Il vicepreside della scuola media privata, Stefano Nanni, si è immediatamente precipitato all’ospedale Maggiore per dare sostegno alla famiglia. Allo stessi tempo la scuola si e’ messa subito in contatto con lo psicanalista Massimo Recalcati, attraverso la sua equipe di Daedalus Jonas, che da anni collabora con la scuola per fornire sostegno agli studenti visibilmente scossi.

In base alle sue direttive si spiega nella nota – la comunità educante si e’ attivata nelle varie classi per parlare con i ragazzi. Sempre seguendo le indicazioni degli psicologi, domani mattina le attivita’ didattiche inizieranno con un momento di riflessione e di preghiera: successivamente, le lezioni continueranno come da orario. Nella scuola e’ stato attivato uno sportello di supporto psicologico per tutta la comunita’: alunni, docenti e genitori’’.

Pia Faitanini, madre superiora dell’Istituto, un’ora fa è scesa a parlare con la stampa, assiepatasi lungo le strade di via Montello. “Che idea mi sono fatta di una cosa del genere? Cosa posso dire, con la società del mondo di oggi, il disagio che c’è nel mondo, nella società, nelle famiglie… Queste sono le conseguenze. Posso solo dire che il disagio generale che c’è nella società, i nostri figli, i nostri ragazzi, lo stanno vivendo e lo avvertono”.

Stando però alle prime indiscrezioni, sembrerebbe che il ragazzo non avesse mai manifestato alcun disagi di natura psichica. Dopo il dramma ha spiegato ancora la madre superiora, “i professori sono stati attenti a tenere ciascuno la propria classe, cercando di tenere i bambini tranquilli”.

La scena del tentato suicidio diventa un rebus dalla difficile soluzione, in quanto al momento non è stato individuato nessun testimone oculare.

Al momento all’interno della scuola il presidente del Consiglio di istituto è il gip Mirco Margiocco) c’è il pm di turno Giuseppe Di Giorgio, arrivato insieme alla Polizia. Al momento, gli inquirenti stanno ascoltando alcune persone tra cui il professore di storia, testimone della scena, e la preside dell’Istituto, suor Stefania Vitali, molto scossa per l’accaduto. I genitori del bambino in questo momento sono all’Ospedale Maggiore.

Massimiliano Riverso

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