OMICIDIO MARINA GAIDO, UN DELITTO INSPIEGABILE. COSA NASCONDE L’AMICO BROKER?

OMICIDIO MARINA GAIDO, UN DELITTO INSPIEGABILE. COSA NASCONDE L’AMICO BROKER?

BOLOGNA, 2 NOV. L’omicio dell’estetista Marina Gaido continua ad essere avvolto da un alone di mistero. Il movente continua ad essere un rebus, anche alla luce delle dichiarazione del presunto omicida che afferma “di averla uccisa ma di non ricordare nulla”. Un raptus omicida, insomma, che ha portato alla morte di una donna di 41 anni. Da una prima valutazione, compiuta dagli inquirenti, emerge chiaramente che la vittima e l’assassino erano legati da una stretta amicizia, non sentimentale. Tuttavia, i colpi di scena possono essere dietro la porta

UN MOVENTE OSCUROL’amicizia tra i protagonisti della vicenda è sbocciata nel ’92, e tra i due c’era una tale fiducia che Marina aveva affidato a Roberto Cavalli la gestione dei suoi risparmi, circa 10mila euro. Il promotore finanziario, inoltre, aveva le chiavi dell’appartamento della donna e da tre-quattro anni le pagava parte dell’affitto, circa 350 euro, semplicemente per amicizia e nonostante lei avesse un lavoro fisso e un fidanzato ufficiale.

La versione dell’uomo – detenuto nel carcere circondariale della Dozza con laccusa di omicidio volontario – è incompleta e lascia dubbi sulla natura reale dei rapporti fra i due e quindi sul movente dell’omicidio. Gli inquirenti, infatti, non abbandonano nessuna pista e indagano sia sul movente passionale, che su eventuali dissensi sulla gestione del denaro che gli era stato affidato.

Nel corso dell’interrogatorio Cavalli ha ammesso di aver soffocato la donna premendole le mani intorno al collo, ma di non ricordare cosa e’ successo dopo l’istante di follia. “Ero incosciente e avvolto in uno stato di trance – ha detto – poi si mi sono ritrovato in bagno con la Marina nuda e il rubinetto del bidet aperto, forse nel tentativo di rianimarla”. A ricostruire i dettagli della scena del crimine sara’ anche l’esame autoptico, che probabilmente sara’ eseguita domani. Il pm Lorenzo Gestri la affidera’ ai medici legali Giuseppe Fortuni e Nicoletta Morganti, gli stessi chiamati sabato per un primo esame sul corpo.

LA NUOVA RICOSTRUZIONECavalli, che ha nominato come difensore il fratello Mauro, ha raccontato che sabato pomeriggio si era recato in via Angelo Pio per una visita di routine, e non per un motivo preciso. Ha aggiunto di pagarle parte dell’affitto, e che il ‘contributo-affitto’ non era collegato al denaro investito. Nel suo cellulare non sono stati trovati sms ‘compromettenti’ della vittima o a lei rivolti. Gli inquirenti hanno inoltre sentito il fidanzato dell’estetista, che vive a Bologna. La loro relazione sentimentale era cominciata da qualche mese e l’uomo era al corrente della stretta amicizia con Cavalli, che pero’ non frequentava.

Secondo il difensore e fratello di Cavalli, ”non ci sono prove sufficienti per dire che ci sia stata l’ intenzionalità di uccidere’’. Con una nota l’avvocato ha premesso che, nonostante l’atto di nomina come difensore di fiducia del fratello sia stato fatto fin dalla notte del primo novembre (‘”con comunicazione telefonica della questura di Bologna delle ore 4 circa’”), alle 13 di oggi la nomina non era stata comunicata al carcere “rendendo così’ più difficoltoso l’esercizio del diritto di difesa’’.

L’udienza preliminare di convalida del fermo e’ stata fissata per mercoledi’ alle 9.30 in carcere.

Massimiliano Riverso

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