STEFANO CUCCHI, OMICIDIO DI STATO. LA SORELLA ILARIA: “GLI HANNO NEGATO IL LEGALE DI FIDUCIA”

STEFANO CUCCHI, OMICIDIO DI STATO. LA SORELLA ILARIA: “GLI HANNO NEGATO IL LEGALE DI FIDUCIA”

Sale l’indignazione per il caso di Stefano Cucchi. Una barbarie che nessuno vuol lasciare impunita ma che fatica a svelarsi in tutti i suoi retroscena. L’ultima accusa della famiglia: a Stefano è stato negato un legale di fiducia.

ROMA, 2 NOV. – “So con certezza che al momento dell’arresto mio fratello ha chiesto di contattare il suo avvocato di fiducia, Stefano Maranella, ma gli è stato negato ed è una grave violazione di un diritto. Prego tutti di non fare speculazioni: mio fratello non era caduto dalle scale”. Con queste parole Ilaria, pone sul caso della morte inspiegabile e misteriosa del fratello Stefano nuovi agghiaccianti interrogativi.
Perchè a Stefano sarebbe stato negato l’ausilio di un avvocato di fiducia e avrebbe dunque essersi dovuto avvalere del legale d’Ufficio?
Maranella sostiene che se fosse potuto essere lui a difendere Stefano in Tribunale, probabilmente le cose sarebbero andate diversamente. Probabilmente, la vicinanza di una persona conosciuta, una persona con la quale Stefano era in confidenza, avrebbe potuto evitare il suo tracollo fisico e psicologico.

Nel frattempo Ilaria Cucchi si è recata al carcere di Regina Coeli accompagnata dal deputato Idv, Stefano Pedica. Voleva visitare i luoghi che sono stati testimoni della tortura del fratello, voleva vedere la sua cella, parlare con i compagni del carcere, respirare l’aria che si respira all’interno di un carcere. Le è stato negato.

“Non ci hanno fatto entrare -dichiara a caldo Pedica- e non hanno permesso alla sorella di Cucchi, Ilaria, di visitare la cella 6 della medicheria dove Stefano ha passato una notte. Non c’è una legge però che specifichi che per entrare insieme a un parlamentare serva essere collaboratori diretti, si può essere anche simpatizzanti come Ilaria…”

L’Italia dei Valori, intanto, continua a seguire da vicino la vicenda. Dal suo blog Antonio di Pietro picchia duro: le dichirazioni di Alfano sul caso Cucchi sono “indegne” perchè in base alla relazione del ministro, il giovane “è morto in seguito ad una caduta accidentale e al rifiuto di ospedalizzarsi”.
“Parole gravi, superficiali – dice il leader Idv – che nel peggiore dei casi possono addirittura rappresentare un tentativo di insabbiare un omicidio”.
Cicchito risponde immediatamente alla bomba di Di Pietro con una cannonata: “volgare sciacallo”. Mentre Gasparri avverte: “Non ci faremo prendere in giro. Niente omertà, niente speculazioni”.

Ieri intanto sul campo dell’Olimpico, cinque minuti di silenzio tribuati dai tifosi giallorossi che urlano subito dopo contro i carabinieri.
Qualcuno parla di speculazioni. Ciò che si respira in questi giorni in Italia è un clima di forte indignazione, un sentimento comune di bisogno di verità su una morte che tutti abbiamo visto “in faccia” e che in tutti ha suscitato gravi “ritorni al passato”. Da Aushwitz al Cile di Pinochet, ciò che abbiamo visto sembra un film d’epoca che non pensavamo potesse essere girato nel nostro paese all’alba del XXI secolo.

Giuliana Sias

2 Responses to "STEFANO CUCCHI, OMICIDIO DI STATO. LA SORELLA ILARIA: “GLI HANNO NEGATO IL LEGALE DI FIDUCIA”"

  1. aurelio romanoni  2009/12/04 at 18:23

    Egregia Signora Ilaria Cucchi.

    non riesco a capacitarmi della morte di suo fratello, veramente. io ho un alto senso della giustizia . questo è stato un’assassinio di stato e dovranno pagare coloro che si sono macchiati di un simile delitto.
    Tutti sono colpevoli: dao giudici che quel mattino l’hanno visto in quelle condizioni e nulla hanno fatto; i medici che se ne sono altamente fregati: e poi gli assassini cioè coloro che lo hanno uccio materialmente.
    Io giorni fa ho inviato una lettera a sergio romano sulle ” lettere al corriere”, me l’ha pubblicata, ma la risposta è stata allucinante.l’ ho inviata anch a mannoni che è un’ottima persona e non poteva leggerla in dire; la risposta: non so se l’ha data a lei.Ebbene se lei mi desse un numero di fax io le manderei immediatamente il tutto.

  2. aurelio romanoni  2009/12/04 at 18:26

    praticamente riassumendo l’ineffabile sergio romano rispondeva che ogni persona è responsabile della propria vita!!!!!!!!!allucinante però io desidererei che lei la leggesse tutta.
    nel frattempo la saluto cordialmente e mi saluti anche i suoi genitori che assieme a lei stanno vivendo dei momenti terribile.
    grazie ,aurelio romanoni corsico (milano)
    romanoni.aurelio@tiscali.it

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