VIRUS A, ENNESIMA VITTIMA AL COTUGNO DI NAPOLI. IL VESUVIO AVVOLTO DALLA PANDEMIA

VIRUS A, ENNESIMA VITTIMA AL COTUGNO DI NAPOLI. IL VESUVIO AVVOLTO DALLA PANDEMIA

Napoli ottiene per ora il triste primato riguardo le vittime dell’influenza A. Dopo la morte di una bambina di 11 anni, giunge la notizia che il numero delle vittime nella città partenopea sale a sette: una donna di 45 anni, ricoverata da una decina di giorni al Cotugno, è morta questa mattina.

BOLOGNA, 2 NOV. – La psicosi avanza, l’influenza miete vittime e causa casi gravi e ricoveri. L’80% dei bambini ha, nell’ultima settimana, fatto visita ad un pronto soccorso. Fortunatamente si è trattato quasi sempre di accertamenti “inutili”, tuttavia la morte della prima fra i bambini, ha sollevato più di qualche preoccupazione.
Anche gli stessi pediatri, peraltro, invitano ad immunizzare al più presto i piccoli, fascia particolarmente a rischio.
Dal Ministero del Welfare, intanto, arriva un dato che si spera possa essere rassicurante: alla data del 30 ottobre, tutte le Regioni italiane erano state messe in grado di iniziare l’offerta vacinale. La terza quota di vaccino arriverà nei prossimi giorni; con le prime tre consegne sono state già distribuite, quindi, più di 2milioni di dosi di vaccino per Regione, ripartite proporzionalmente alla popolazione residente di ciascuna.
Tuttavia, a parte l’Emilia Romagna che è partita per prima, solo la Lombardia ha annunciato che la vaccinazione prenderà il via da domani per la popolazione a rischio, ovvero quella inserita nell’elenco del ministero. In attesa che i propri figli vengano immunizzati, Gianni Bona, vice presidente della Società Italiana di Pediatria (Sip), “se si sono verificati molti casi di influenza a scuola si può anche evitare di mandare i propri figli negli istituti”. Secondo il pediatra, ‘e’ importante che tutte le regioni avviino il prima possibile le vaccinazioni per i bambini con più di sei mesi a cominciare da quelli che hanno patologie a rischio”.

COSA FARE. Nel caso in cui una madre sospetti che il figlio abbia contratto l’influenza A, invece, “meglio consultare il pediatra – ha sottolineato Bona – piuttosto che andare al pronto soccorso rischiando di fare lunghe e inutili code per farsi prescrivere un antifebbrile”. Gli antivirali, invece, “devono essere prescritti e somministrati solo in determinati casi”. I sintomi più frequenti sono sempre febbre alta, dolori diffusi, mal di testa, nausea e, nel caso di bambini più piccoli, diarrea. “Normalmente – ha dichiarato Bona – la febbre si manifesta per 3-5 giorni durante i quali basta somministrare antifebbrili. Per evitare ulteriori contagi è importante – ha concluso – tenere i bambini a casa per sette giorni dal momento in cui si manifestano i primi sintomi”.

I CASI. Non migliorano le condizioni della bambina bolzanina di 11 anni affetta da influenza A e ricoverata da più di una settimana nel reparto di rianimazione della Clinica universitaria di Innsbruck (Austria). Una bambina di 12 anni, ricoverata a Portogruaro e trasferita “a titolo precauzionale” a Padova. La ragazzina, affetta sin dalla nascita da una malattia rara – spiegano i sanitari – era stata accolta giovedì scorso nel reparto di pediatria dell’ospedale di Portogruaro. Un donna in gravidanza, un uomo adulto e un ragazzo sono stati ricoverati per precauzione nell’ospedale Umberto I a Roma. Nello stesso ospedale rimangono stabili le condizioni dei tre bambini ricoverati in terapia intensiva, sempre per l’influenza, ma già affetti da patologie croniche invalidanti. Le condizioni di altri due bambini postivi al test del virus H1N1, ricoverati in osservazione breve all’interno del nosocomio romano, sono in netto miglioramento. Permangono critiche le condizioni di un anziano di 79 anni e di una donna di 35 anni, alla quale è stato anche praticato un parto cesareo, colpiti da influenza A in Liguria e ricoverati nel reparto di terapia intensiva dell’ Ospedale San Mertino di Genova. Per entrambi, sedati e ventilati, le prossime ore sono ritenute decisive Altri due casi di influenza A “potenzialmente gravi” sono stati segnalati oggi in Puglia dopo i primi due “gravi” riscontrati ieri che sono una donna di 52 anni, ora in “lieve miglioramento” e una puerpera trentunenne che ha partorito due giorni fa con taglio cesareo alla 31/ma settimana di gravidanza.

BIMBA MORTA A NAPOLI, ANTICIPATA AUTOPSIA – L’autopsia sul piccolo corpo di Emiliana, la prima vittima tra i bambini dell’influenza A in Italia, è stata anticipata ad oggi. Certamente in larga misura questa scelta è stata fatta per cercare di tranquillizzare la popolazione, sempre più allarmata per gli effetti mortali della febbre suina. I genitori della bimba dichiarano che “la figlia era sana a quanto loro sapessero”, dunque solo l’autopsia potrà svelare se la piccola fosse affetta da patologie congenite non note. Per ora nessuna indiscrezione sui possibili risultati dell’esame autoptico in corso all’Istituto di medicina legale del II Policlinico di Napoli.

Giuliana Sias

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