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ICEBERG MARRAZZO: TRA GLI OMISSIS, NATALIE DA CLANDESTINA DIVENTA SUPER TESTIMONE

(A cura di Giuliana Sias) - Natalie, non fa fagotto e fagottini ma riceve dal Viminale uno speciale permesso di soggiorno in qualità di “testimone di giustizia”, sebbene la brasiliana fosse entrata in Italia cladenstinamente.

IL PERMESSO DI SOGGIORNO. La transessuale ha ottenuto un visto per “fini di giustizia”, vale a dire che se fossimo costretti dal nostro super pacchetto sicurezza ad accompagnarla alla frontiera e abbandonarla al suo destino, dovremmo rinunciare a delle informazioni ritenute, invece, preziose. Meno in superficie, il visto per fini di giustizia ci racconta di una storia tutt’altro che conclusa, una vicenda ancora ricchissima di dubbi e punti oscuri da svelare.
La decisione dei giudici sul permesso di soggiorno concesso a Natalie è la metafora del fatto che i Ros hanno scoperchiato un pentolone bollente che potrebbe trascinare nel fango chissà quante persone ancora.
Insomma, Natalie non si tocca, è la nostra super testimone.

IL FATTORE COCA. Rimane ancora da accertare chi portasse la “roba” agli incontri, chi la vendeva e chi invece la comprava. Ed ancora, sono in corso di accertamento le indagini patrimoniali per capire quanto costassero esattamente sesso e coca per le notti della vergogna.
La Procura, tuttavia, in questo momento attribuisce alle “quattro mele marce” della Compagnia Trionfale, l’aver introdotto la cocaina nell’appartamento di Via Gradoli, per poterla utilizzare come ulteriore arma di ricatto nei confronti dei notissimi personaggi che per ora, però, rimangono ancora “ignoti”.

OMISSIS. Sono numerose le dichiarazioni di Natalie coperte da “omissis”, fatto che spinge a pensare che la trans possa aver fatto i nomi di altri clienti e che il copione irruzione-ricatto fosse ben collaudato. La brasiliana potrebbe essere la chiave di volta della vicenda-scandalo, perchè potrebbe fare i nomi degli altri “eccellenti” della politica (spuntano due ex-ministri) del cinema e dello sport, passati dall’ormai famoso appartamento di Via Gradoli. La svolta nelle indagini potrebbe arrivare a momenti perchè dopo aver fatto il giro del mondo del gossip, pare che, infine, il filmato integrale di quella sera potrà essere visionato anche dalle forze dell’ordine.

GIANGUARINO CAFASSO. Un altro punto al vaglio degli inquirenti riguarda la morte di Gianguarino Cafasso, l’uomo che avrebbe fatto la “soffiata” ai carabinieri e che gli avrebbe consegnato il video, trovato morto per overdose lo scorso settembre. Si cerca in questo momento, tra le altre cose, di accertare se Cafasso sia effettivamente deceduto per cause naturali. Evidentemente i Ros hanno più di qualche dubbio a proposito.

Giuliana Sias

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