POLEMICA BERLUSCONI – BALLARO’, L’ANM REPLICA AL SERMONE DEL PREMIER: “ACCUSE RIDICOLE”
ROMA, 28 OTT. – “Ogni occasione sembra buona per denigrare l’ordine giudiziario e descrivere i palazzi di giustizia come sezioni di partito, frequentate da magistrati militanti. Nessun ufficio giudiziario merita queste infondate e ridicole definizioni, tanto meno quello di Milano”. E’ quanto afferma in una nota la giunta dell’Associazione nazionale magistrati, replicando trasversalmente alle accuse mosse ieri alle toghe di Milano dal premier Silvio Berlusconi.
I PM: “TOGHE ROSSE PER IL SANGUE VERSATO”
“Se tra di noi ci sono toghe rosse è solo per il sangue versato dai nostri colleghi che hanno perso la vita in difesa della legalità e dei valori costituzionali”. A rispondere ‘a muso duro’ al premier Silvio Berlusconi che ieri a Ballarò aveva denunciato l’anomalia “di pm comunisti” è il procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo che, tra le altre cose, cominciò le indagini che hanno portato al processo su presunte irregolarità nell’acquisto di diritti televisivi da parte di Mediaset.
“Definire comunisti i colleghi delle procure che lavorano seriamente è inammissibile: il lavoro dei magistrati del pubblico ministero, per altro, trova poi conferma nelle pronunce dei giudici. Ed allora o siamo tutti comunisti o non possono esserlo solamente le procure”, ha detto il Procuratore capo della Repubblica di Siracusa Ugo Rossi, il quale ha definito “un fatto gravissimo” le frasi del premier a Ballarò, programma che ieri sera ha fatto un boom di ascolti, seguito da quasi 5 milioni di spettatori (4.898.000), share 19,69.
Redazione
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