«Manuele Braj era un bravo ragazzo»: il ricordo della sua Collepasso

«Manuele Braj era un bravo ragazzo»: il ricordo della sua Collepasso

COLLEPASSO, 25 GIUGNO – Il sindaco di Collepasso, Paolo Menozzi commemora così all’Adnkronos il carabiniere scelto Manuele Braj, effettivo al 13° Reggimento ‘Friuli-Venezia Giulià e oggi morto ad Adraskan, in Afghanistan: «Sono sconvolto da questo tragico evento, come tutto il paese, e dall’ennesimo tributo di sangue versato da un militare italiano in missione» e continua «Manuele era un bravo ragazzo, onesto e coraggioso che credeva nel suo lavoro».

Il Carabiniere Braj era nato a Galatina ma ha la sua famiglia a Collepasso, comune sempre in provincia di Lecce. «Lo conoscevo molto bene e sono sconvolto per la notizia della sua morte», dice il sindaco.

Braj lascia la moglie e un figlio piccolo di soli 8 mesi. «La sua è una famiglia unita, persone perbene. Oggi è un triste risveglio per tutti».

Il comandante provinciale dei carabinieri di Lecce, colonnello Maurizio Ferla, ha riportato la tragica notizia al sindaco, che si è poi recato a casa del militare ucciso, dove vivono la moglie e il figlio della coppia e dei genitori della donna. «Era un ragazzo splendido- ha ricordato il sindaco – il suo sogno era sempre stato di arruolarsi nei carabinieri. Ci era riuscito, ma ora quel sogno si è infranto».

«Ancora una volta la Puglia e il Salento piangono un altro giovane eroe, il carabiniere scelto Manuele Braj, impegnato nella missione di pace in Afghanistan»: afferma, in una comunicazione, il deputato del Pdl Raffaele Fitto e aggiunge: «un tributo di sangue altissimo per il nostro Paese e la nostra Puglia, per il quale rivolgiamo un sentimento di profonda gratitudine ai nostri ragazzi che sono in prima linea per la tutela della democrazia e della libertà in quel Paese. Alla famiglia del carabiniere scelto Braj e alla città di Collepasso giungano sentimenti di profondo cordoglio e ai due carabinieri feriti, auguri di pronta guarigione».

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=w8Ze2gult6g[/youtube]

Il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone commemora il carabiniere caduto: «la morte di Manuele ci spezza il cuore, colmo di sentimenti di rispetto e stima nei confronti di questi ragazzi che quotidianamente servono il Paese nelle missioni all’estero, nei territori più difficili, portando la loro straordinaria professionalità. Anche questo giovane di Collepasso era partito alla volta dell’Afghanistan con la ferma convinzione di poter contribuire al processo di ri-pacificazione della zona». Conclude il presidente: «in questo momento di atroce e inimmaginabile dolore per la famiglia di Manuele, per la comunità di Collepasso e per l’intero territorio salentino, le istituzioni non possono fare altro che rappresentare il loro cordoglio davanti al sacrificio estremo della vita compiuto in nome dei più alti ideali, quelli di libertà e democrazia».

Sono circa 4.200 i militari italiani schierati in missione nell’ovest dell’Afghanistan: nel 2013 e 2014 ci sarà una progressiva riduzione, per arrivare alla fine di quell’anno, al termine della missione ISAF.

Il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola ha affermato: «Manuele è stato colpito in modo vigliacco. Stava addestrando le truppe afgane contro il terrorismo. Questo era il suo lavoro, la sua missione: permettere a quel Paese di difendersi da solo. E il terrorismo lo ha ucciso.

La guerra è  vigliacca e lascia bruciato dietro di sé.

MERCOLEDI’ LA SALMA IN ITALIA. La salma del Carabiniere Scelto Manuele Braj, morto questa mattina in Afghanistan, arriverà mercoledì mattina in Italia, all’aeroporto di Ciampino. A quanto apprende l’Adnkronos, la partenza del volo militare da Herat, dove oggi alle 17.30 (ora locale) sarà aperta la camera ardente, è prevista per domani nel tardo pomeriggio.

Maria Francesca Cadeddu

Leave a Reply

Your email address will not be published.