Caso Sarah Scazzi: le verità di Ivano Russo

Caso Sarah Scazzi: le verità di Ivano Russo

TARANTO, 1 Febbraio – Il giorno più lungo per Ivano Russo è cominciato nella tarda mattinata di ieri a Taranto, dove ha deposto nuovamente di fronte alla corte d’Assise del Tribunale di Taranto, raccontando la sua verità sul triangolo che si sarebbe creato tra lui, Sabrina Misseri e la piccola Sarah Scazzi, portando poi al brutale omicidio di quest’ultima.

Oltre alla presidente di Corte d’Assise Rosa Trufio, ad ascoltare la deposizione di Russo erano presenti in aula i pm Mariano Buccolieri e Pietro Argentino; Franco Coppi e Nicola Marseglia i difensori di Sabrina, i legali delle varie parti civili e il difensore dell’ex avvocato di Sabrina, Vito Russo, indagato per i crimini di intralcio alla giustizia e favoreggiamento personale.

In quasi otto ore di interrogatorio serrato Ivano racconta di un rapporto d’affetto che si era andato stabilendo fra lui e la piccola Sarah, negando che vi fosse qualche interesse di natura pruriginosa da parte di entrambi, più che altro l’impressione del ragazzo è che Sarah sentisse il bisogno di una figura paterna che sopperisse alla mancanza di padre e fratello che lei pareva soffrire, cercando puntualmente sollievo negli abbracci e nell’affetto di Russo.

“Non ho mai percepito gelosia di Sabrina nei confronti di Sarah” queste le parole con cui ha risposto quando gli è stato chiesto se avesse notato il deteriorarsi dei rapporti fra le due cugine, aggiungendo che comunque Sabrina avrebbe manifestato preoccupazione per il padre Michele dopo il ritrovamento del cellulare di Sarah. Parla anche di un’amicizia particolarmente intima fra lui e Sabrina, di un rapporto sessuale mai del tutto consumato, del desiderio di lei che quell’amicizia si trasformasse in qualcosa di più, motivo che ha spinto Ivano a prendere le distanze, allontanandola.

Confessa infine che Sabrina gli avrebbe riferito di non aver consegnato agli inquirenti un diario in cui Sarah avrebbe scritto di essersi invaghita di lui, per non rischiare che il ragazzo venisse inserito nella lista degli indagati, afferma al contrario di non sapere nulla della foto che lo ritrarrebbero insieme a Sarah e Sabrina, in una delle quali la vittima apparirebbe in pigiama.

Dopo di lui a parlare è stato Giacomo Scazzi, il padre di Sarah, che ha raccontato come Sabrina si sia recata il giorno stesso della scomparsa per ben due volte a casa della cugina, in evidente stato di agitazione, scatenando la preoccupazione dei familiari.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=XW8srn6SBds[/youtube]

Matteo Borile

Leave a Reply

Your email address will not be published.