Roberto Straccia, mistero nelle acque dell’Adriatico. Decisivo l’esame del Dna

BARI, 12 GENNAIO – In un comunicato, la Procura di Bari comunica cheL’attività istruttoria svolta consente di ritenere con sufficiente grado di verosimiglianza che il cadavere rinvenuto sia quello di Roberto Straccia“. Con questa nota la Procura, riferendosi alle indagini sul cadavere trovato sul lungomare di Bari il 7 gennaio scorso, scioglie ogni dubbio.

“Sul cadavere sono stati conferiti incarichi di consulenza a elevato livello di specializzazione per l’esame autoptico e tossicologico. E’ stato anche disposto l’esame del Dna per corroborare l’identificazione”, afferma la Procura.

Mentre i familiari di Roberto Straccia, straziati dal dolore, continuano a escludere che il giovane si sia suicidato e vogliono sapere tutta la verità su una fine davvero misteriosa.

Nel comunicato della Procura di Bari è sottolineato come “’I consulenti hanno avuto termini dai trenta ai sessanta giorni, per cui non è possibile avanzare prima del deposito delle relazioni ipotesi giuridicamente apprezzabili”. Le indagini della procura di Bari sono compiute ”in stretto collegamento con la Procura di Pescara”.

Sabrina Brandone

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