Ferrari, Ira Montezemolo: “Non siamo una nazione di perdenti”

Ferrari, Ira Montezemolo: “Non siamo una nazione di perdenti”

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BOLOGNA, 16 NOV. – “Nonostante gli sforzi di qualche politicante in cerca di spazio mediatico, la nostra rimane una grande nazione“. Il presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, conclude polemicamente la sua lettera inviata, e pubblicata oggi, a “La Repubblica”, nella quale definisce anche “inaccettabile e falsa la tesi secondo cui siamo una nazione di perdenti”. Nel testo il manager bolognese difende la Ferrari a pochi giorni dalla cocente sconfitta nel mondiale di Formula Uno sul filo di lana dell’ultimo Gran Premio e, soprattutto delle polemiche extra-sportive contro di lui, con in prima fila il leghista Roberto Calderoli, ma va anche oltre: difende quella che definisce “una grande Italia che non molla e combatte fino alla fine, spesso vince talvolta perde con onore, ma non si arrende”.

“Come italiano, da sempre impegnato nella difesa del made in Italy, trovo inaccettabile e falsa la tesi secondo cui siamo una nazione di perdenti. Al contrario l’Italia deve tutto alle tantissime storie di successo, grandi e piccole, di quegli italiani che combattono e spesso vincono nonostante le tante anomalie del proprio paese. Non mi riferisco solo agli imprenditori – sottolinea Cordero di Montezemolo – che sfidano una competizione internazionale sempre più dura, ma ai milioni di ‘italiani ignoti’ che tutti i giorni nella pubblica amministrazione, nelle scuole, nelle università, negli ospedali, nelle fabbriche, nelle forze armate e di polizia fanno il proprio dovere a dispetto di tante difficolta’”.

Purtroppo in Italia la vera anomalia è rappresentata da quel desiderio di autoflagellazione, questo sì da veri perdenti – accusa Cordero di Montezemolo – che alligna in particolare in alcuni settori del dibattito pubblico che sembrano provare gusto nella denigrazione costante di ciò che di buono esiste in questo paese. Come abbiamo detto ieri c’è una grande Italia che non molla e combatte fino alla fine, spesso vince talvolta perde con onore, ma non si arrende. Ci sono piccole persone che fanno invece sistematicamente il tifo contro il paese e i suoi simboli. Per fortuna questi ultimi sono una minoranza, perchè nonostante gli sforzi di qualche politicante in cerca di spazio mediatico, la nostra rimane una grande nazione”.

BNSport

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