Marilyn Monroe, la bionda svampita simbolo di un’epoca

Marilyn Monroe, la bionda svampita simbolo di un’epoca

Poche attrici sono diventate simbolo di un’epoca come Norma Jeane Baker, al secolo Marilyn Monroe, divenute icona del fascino nonostante origini problematiche ed un’infanzia passata in case-famiglia.

L’attrice ci ha lasciati 50 anni fa, a soli 36 anni ed in condizioni che ancora oggi sono un mistero data la sua frequentazione di personaggi famosi e potenti.

È storia il sensualissimo “Happy birthday mr. President” del 19 maggio 1962 al Madison Square Garden, davanti a 15.000 persone.

Ma è storia anche il personaggio, che alternava la presenza filmica al canto, tanto che spesso si ricordano brani come “Diamonds are a girl’s best friend” oppure l’ancora più famosa “I wanna be loved by you”. Brani tratti da film, ma che hanno riscosso un grande successo anche al di fuori, diventando in qualche caso dei veri e propri “standard”.

Marilyn è stata una delle più grandi interpreti del “personaggio donna”, quando occorreva una presenza forte ma disponibile ad accettare anche quello che sarebbe sempre stato, per l’iconografia americana, l’archetipo della “bionda svampita” ma dannatamente bella. Ed aveva un vero talento per le gag comiche, definita in questo senso “geniale” dal grande regista Billy Wilder.

Gli esordi furono duri. Il 27 maggio 1949, decise di posare nuda per 50 dollari, soldi necessari per pagare l’affitto della sua abitazione, convinta che essendo un volto anonimo ciò non avrebbe danneggiato la sua immagine. La fotografia, venduta per 900 dollari, venne inserita, senza citare il suo nome, nel calendario sexy Miss Golden Dreams. Nel 1952 un ricattatore minacciò di rendere il fatto di pubblico dominio, ma su consiglio della Fox, decise di rivelare lei stessa ai media di aver posato nuda per sfuggire alla miseria: questa sua confessione fece apparire la vicenda commovente, comportando apprezzamenti e simpatie per la sua condizione di attrice in difficoltà e accrescendo la sua popolarità. Lo scatto fu pubblicato da Hugh Hefner sul primo numero della sua nuova rivista, “Playboy”, che venne proibita in diversi stati degli USA.

Anche la vita al di fuori delle scene è stata adeguata al mito, a partire dai matrimoni (il primo con un marinaio nel 1942, poi Joe Di Maggio nel 1954 dopo due anni di corteggiamento, quindi il commediografo Arthur Miller nel 1956) per arrivare agli eccessi di alcool e droghe. È stata una donna instabile, ma ha saputo donare attraverso i 33 film momenti di sogno all’uomo della strada. L’ultimo film, “Something’s got to give” è rimasto incompleto a causa della sua scomparsa.

Nella cultura popolare, oltre che nell’immaginario collettivo, l’immagine dell’attrice ha rappresentato una fonte di ispirazione per molte opere cinematografiche, artistiche e musicali. Tra i numerosi artisti che hanno utilizzato il volto o il corpo dell’attrice vi sono Christo (Wrapped Magazine Marilyn), Salvador Dalì (Twenty-five Colored Marilyns e Mao Monroe), Willem de Kooning (Marilyn Monroe), Richard Hamilton (My Marilyn), Keith Haring (Marilyn Monroe), Gottfried Helnwein (Boulevard of Broken Dreams e Marilyn), Robert Indiana (The Metamorphosis of Norma Jean, Marilyn, Marilyn e Sunburst Marilyn), David LaChapelle (Amanda Lepore as Andy Warhol’s Marilyn), James Rosenquist (Marilyn Monroe I) e Andy Warhol (Marilyn Diptych).

Lunga è anche la lista di premi e candidature, fra Golden Globe, Lawrel Awards fino ad un italiano David di Donatello del 1958 come migliore attrice straniera.

Marilyn ebbe anche una notevole attività come fotomodella, che ci lascia una memoria di immagini bellissime e quasi sempre in bianco e nero.

Ci restano momenti divenuti mito nel mito, come la sequenza di “Quando la moglie è in vacanza” in cui lo sbuffo di aria proveniente da una grata della metropolitana di New York solleva la gonna del suo abito bianco. Una sequenza ripetuta, come tributo, in una serie infinita di film successivi, ripresa all’incrocio tra Lexington Avenue e la 52a strada a New York il 15 settembre 1954 davanti a centinaia di fans.

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