Bologna: la polemica sulla sexy maestra non si placa. Michela Roth sogna una scuola tutta sua

Fa ancora discutere la passione per i concorsi di bellezza di Michela Roth, professione maestra d’asilo

Bologna: la polemica sulla sexy maestra non si placa. Michela Roth sogna una scuola tutta sua

BOLOGNA, 19 MARZO – La polemica non si placa ed è ancora molto viva a Castello di Serravalle. Fa molto discutere il secondo lavoro, quello di modella sexy, di Michela Roth, maestra d’asilo di 38 anni di origini americane.

“Una così non può essere una brava maestra”, “…troppo bella! Non può insegnare a mio figlio”, queste sono solo alcune frasi ricorrenti che da giorni circolano sulla bocca di alcuni genitori dei bambini dell’asilo in cui insegna la bella Michela, genitori che sembrano non voler accettare la passione per concorsi di bellezza e servizi fotografici e che nei giorni scorsi hanno minacciato di ritirare i propri figli dalla struttura pubblica.

Questa mattina è intervenuto il sindaco Milena Zanna che in un’intervista rilasciata al Resto del Carlino ha dichiarato che l’asilo di Castello di Serravalle è in regola per ospitare bambini da 0 a 3 anni e di conseguenza non ci sono problemi burocratici ed amministrativi da dover affrontare. Il primo cittadino ha concluso l’intervista con un gentile “no comment” quando le è stata chiesta un’opinione personale sulla faccenda della maestra sexy.

Intanto la pagina facebook di Michela è stata presa d’assalto da tanti ammiratori che le hanno offerto tutta la loro solidarietà incoraggiandola, forse anche un po’ faziosamente, ad andare avanti e combattere per ciò in cui crede.

Il primo sogno di Michela? Lo riferisce al Resto del Carlino: aprire una scuola materna a Monteveglio, una scuola fatta su misura per rispondere a particolari e speciali esigenze di genitori lavoratori. Una scuola aperta anche il pomeriggio per tutte quelle famiglie che hanno turni lavorativi dalle 18 alle 22, oppure offrire l’apertura anche durante le vacanze o anche un servizio mensa per la pausa pranzo in cui le mamme lavoratrici potranno trascorrere un po’ di tempo a tavola con i propri bambini.

Francesco Amato

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