Some Prefer Cake, Bologna International Lesbian Film Festival VI edizione

Some Prefer Cake, Bologna International Lesbian Film Festival VI edizione

BOLOGNA, 20 SETTEMBRE – Il secondo giorno del festival Some Prefer Cake apre con la retrospettiva su Debra Chasnoff. Alla presenza della regista, si parte alle 14.00 con il documentario Straightlaced. How Gender’s Got Us All Tied Up, che indaga la costruzione degli stereotipi di genere attraverso un’interessante esplorazione nei licei americani. Segue alle 16.00 una prima serie di corti: dalla prima mondiale di Dhé lell world Cozze e lesbiche veraci per la regia di Cristina Capone, anche lei presente in sala, a Time Bomb di Jacqueline Julien, passando per Jennifer and Tiffany di Momoko Seto. Prima di riprendere con la seconda serie di corti, si fa una pausa con Sex of Humour, incontro con l’autrice e fumettista Pat Carra in duetto con Stefania Doglioli, giornalista di XXD, rivista di varia donnità. Alle 18.00 seguono quindi Nubes di Francisco Boira, Silencios di Javier Sanz, Always Again di Estel Campreciòs e il documentario 365 Without 377 di Adele Tulli che racconta la libertà, conquistata soltanto nel 2009, dalla 377 del codice penale indiano che criminalizzava tutti gli atti sessuali tra adulti consenzienti dello stesso sesso.

Contemporaneamente alle 18.00, presso il Quadriportico dell’Ex Ospedale Roncati, inaugura la mostra Zanele Muholi_Visual ARTivist alla presenza dell’artista Zanele Muholi. In esposizione 30 opere fotografiche, selezionate dalle serie “Faces and Phases” e “Being”.

Alle ore 19.00 l’ora del SPC Lounge con dj set e aperitivo. Le ultime due proiezioni della giornata sono Circumstance (h. 20.30) e Margarita (h. 22.30). Il primo, ambientato nell’Iran contemporaneo, è il fortunato lungometraggio d’esordio della scrittrice e regista Maryam Keshavarz, che ha ricevuto il Premio del pubblico Sundance 2012, l’Outfest 2011 e il Premio speciale della giuria al Roma Film Fest 2011. Il secondo, diretto da Laurie Colbert e Dominique Cardona, Premio del pubblico come Miglior Lungometraggio a Inside/Out Toronto 2012 e al Festival International de Films de Femmes de Créteil 2012, è un mix tra dramma familiare e commedia delicata che racconta con calore, humour e candore la storia di Margarita, tata messicana di una famiglia canadese, bellissima e piena di risorse.

 

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