CINEMA, CLINT EASTWOOD INAUGURA IL BIOGRAFILM FESTIVAL 2010

CINEMA, CLINT EASTWOOD INAUGURA IL BIOGRAFILM FESTIVAL 2010

(a cura di Sara Marini) – Ieri alle ore venti al cinema Lumière ha preso il via ufficiale la sesta edizione del Biografilm Festival. Nell’affollatissima sala 1 il direttore artistico della kermesse Andrea Romeo ha presentato al pubblico e alla stampa la giuria, capitanata dal cineasta Jeremiah Zagar al cui fianco lavoreranno l’australiano George Gittoes il giornalista Massimo Benvegnù e l’attrice Jade Marx. Gittoes, poco conosciuto in Italia, classificato come war artist dal sito Wikipedia, sta curando un documentario sulle difficoltà del cinema aìunderground afghano mentre Benvegnù scrive per Il riformista e la sua formazione di critico cinematografico è avvenuta al DAMS di Bologna. La bellissima Jade Marx è la figlia di uno dei fratelli Marx e l’ultimo film in cui ha recitato è il thriller Memories of Murder.

Il presidente Zagar, l’americano regista e co-produttore del documentario In a dream, vincitore della passata edizione del festival, ha osannato il coraggio del cinema anni Sessanta e ha ringraziato l’organizzazione per l’incarico assegnatogli nonché per la scelta degli autori e degli straordinari film selezionati. L’assessore alla Cultura Mezzetti ha parlato del sodalizio e dell’affinità con Romeo dopodiché la madrina Yangzom Brauen, lanciata nel mainstream dal film Aeon Flux, in un francese impeccabile ha pronunciato la formula di rito che ha dato inizio al Biografilm.

Dopo i ringraziamenti al commissario Annamaria Cancellieri, presente in sala, e all’assessore Mezzetti, alla giuria, agli organizzatori, ai membri del gorilla staff e allo sponsor Lancia, Romeo ha introdotto il videomessaggio realizzato per l’occasione da Clint Eastwood,vincitore del Lancia Celebration of Lives Awards 2010, assente alla premiazione a causa dell’impegno sul set del documentario sul capo dell’FBI J. Edgar Hoover. Con grande leggerezza e ironia Eastwood ha ricordato il suo esordio, a trenta anni, con Sergio Leone e la piccola parte recitata in un film di De Sica, la passione per le Ferrari e per le biografie. Biografie come storie di uomini e delle loro azioni in risposta ai fatti della vita, storie di individui anziché affreschi corali.

Al termine è stato proiettato The cove, documentario premio Oscar 2010 sulla mattanza dei delfini nell’isola giapponese di Taiji, mentre nella sala Lumière 2 è stata la volta de L’isola delle rose- La libertà fa paura, sulla piattaforma marittima riminense che nel 1968 venne proclamata “indipendente” dall’ingegnere Giorgio Rosa. La serata è proseguita su toni ambientalisti con The Rainbow Warriors of Waiheke Island, sull’occupazione del peschereccio che diventerà il simbolo delle lotte dei fondatori di Greenpeace. All’anteprima italiana del film, i protagonisti sono stati presenti in collegamento attraverso Skype. Parallelamente, nell’altra sala è stato trasmesso The U.S. Vs. John Lennon, ricostruzione dell’attività pacifista portata avanti dall’artista sul suolo americano all’insegna del miraggio di un mondo di pace e amore.

Bologna, 10 giugno 2010

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