FESTIVAL OF FESTIVALS, O ANCHE IL FESTIVAL CHE LI RACCHIUDE TUTTI!

FESTIVAL OF FESTIVALS, O ANCHE IL FESTIVAL CHE LI RACCHIUDE TUTTI!

Direttori e operatori di centinaia di festival in Italia si incontrano in quattro giorni di incontri, workshop, presentazione, ma anche concerti e anteprime in giro per Bologna.

BOLOGNA, 7 NOV. – Dal 5 all’8 novembre si tiene a Bologna la seconda edizione del Festival of Festivals, neonata occasione di incontro per tutti gli operatori culturali e semplici interessati. Andrea Romeo, general manager del FoF già fondatore del Biografilm Festival, ha scommesso sulla necessità di un congresso dove tutti i festival italiani e gran parte delle fondazioni che li finanziano si incontrassero per presentarsi, scambiarsi informazioni, strategie, e creare occasioni. Saranno presenti quest’anno direttori e operatori di eventi come il Festival MiTo SettembreMusica (Milano Torino), il Comoda_mente (Vittorio Veneto), BergamoScienza, Santarcangelo Festival Internazionale del Teatro, oltre ovviamente ai nostrani Biografilm Festival, Bilbolbul – Festival Internazionale del Fumetto e molti altri.

Nasce quindi come un congresso per addetti ai lavori ma già da quest’anno l’evento apre le porte ai cittadini comuni con una serie di spettacoli, concerti e presentazioni, in una sorta di “evento nell’evento”. L’ambizioso obiettivo di Romeo è proprio quello di trasformare il Festival of Festivals in un concentrato di tutti gli eventi culturali, dove presentare al pubblico il meglio degli spettacoli, anteprime, concerti che poi si svolgeranno nei rispettivi territori italiani, trasformando Bologna in un centro di anteprima. Proprio Bologna, che a differenza di Mantova, Sarzana o Spoleto, non ha un festival di richiamo nazionale: tra le sue antiche mura si svolgono decine di eventi culturali ma nessuno con il quale si identifichi. La ragione secondo Romeo è strutturale e inevitabile: è una città troppo popolata e variegata perché un solo festival basti a incarnarne tutte le possibilità. Secondo l’assessore per le Politiche delle Attività produttive e turistiche, Istituzioni e beni artistici e culturali, Luciano Sita il Fof, grazie alla sua eterogeneità strutturale, ha tutte le possibilità per diventare non solo quell’evento di richiamo nazionale mancante, ma addirittura internazionale.

Nel programma di quest’anno oltre a workshop e presentazioni per operatori culturali, studenti e interessati, ci sono una serie di concerti notturni, l’anteprima nazionale di Le Petit Nicolas al Cinema Lumière sabato 7 insieme al Giffoni Film Festival, un momento dedicato ai Premi per i Festival (tra gli altri il Premio per il miglior manifesto e per il miglior sito internet) sempre sabato alle 18.30.

Investire sugli eventi culturali, insomma, perché “moltiplicatori di economie e risorse”, che nonostante tutto continuano ad aumentare il proprio giro di affari, la propria affluenza di visitatori e di aiuti volontari. Secondo l’Osservatorio degli Eventi Culturali di FoF, che su 1300 festival in Italia ne ha analizzati 927, una decina di milioni di persone hanno partecipato complessivamente ai festival italiani in un anno. Cifre notevoli, come quella per cui il 95% degli eventi presi in considerazione si serve dell’aiuto di volontari, circa 30mila persone in media lavorano gratuitamente per la buona riuscita dell’evento. Che abbia ragione Andrea Romeo a scommettere sui festival?

Eva Brugnettini

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