Rizzoli, lavoratori a serio rischio per il Covid-19: la nota

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Il Decreto “CURA ITALIA” del marzo scorso con l’art. 26 consente ai lavoratori pubblici e privati con gravi patologie di assentarsi dal lavoro sino al 30 aprile con assenza equiparata al ricovero ospedaliero.

Questo diritto non può essere in alcun modo esercitato dai dipendenti, direttamente coinvolti, dell’Istituto Ospedaliero Rizzoli (IOR) di Bologna,  a causa della mancanza ad oggi di chiarezza su chi sia l’Autorità Sanitaria Competente Autorizzata a rilasciare la certificazione richiesta.

Grande preoccupazione per la fascia di lavoratori, dal momento che ad oggi i casi positivi al Covid-19 sono, tra il personale sanitario, già sessantasei, l’8% degli operatori finora controllati. 

In una nota, ricevuta dalla nostra redazione, si legge tutta la rabbia per una situazione poco chiara e sempre più complessa: “L’ambiguità e i coni d’ombra nelle norme, nelle circolari, nelle procedure degli enti preposti e il silenzio della Classe Dirigente che oggi più che mai dovrebbe tutelare i professionisti coinvolti oggi mette a rischio quelli più FRAGILI anche loro come gli altri EROI in PRIMA LINEA.
Gli RLS dell’Istituto Ortopedico Rizzoli pertanto con la presente missiva invocano il Presidente E. R. Stefano Bonaccini e all’Assessore Regionale della Sanità Raffaele Donini ad intervenire immediatamente”. 

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