Scuola Bologna: dade, educatori e insegnanti scendono in piazza Re Enzo

Scuola Bologna: dade, educatori e insegnanti scendono in piazza Re Enzo

Foto @RepubblicaBologna

BOLOGNA, 2 SETTEMBRE – Solo in questi giorni si stanno realizzando i nuovi contratti di lavoro per l’anno scolastico 2012/2013 , nonostante il “nuovo corso” di esternalizzazione di 33 scuole all’ASP Irides avrebbe dovuto indurre l’Amministrazione Comunale di Bologna ad organizzarsi prima per evitare confusioni ed accavallamento dei ruoli nelle scuole dove dovranno convivere almeno tre gestioni diverse (dipendenti comunali di ruolo-precari, personale Asp Irides e personale delle cooperative).

CONFUSIONE, SGOMENTO E RABBIA TRA IL PERSONALE

Il personale reclutato dall’Asp Irides attraverso le graduatorie comunali ha dovuto apprendere, a pochi giorni dall’inizio della scuola, che i contratti sono diversi ed anche le mansioni cambieranno, insomma che l’Asp Irides vuole determinare una sua impronta nella gestione delle scuole affidategli dal Comune, così come fanno solitamente i gestori privati. Infatti lo staff dirigente dell’Asp Irides ha tenuto a precisare nelle riunioni plenarie con i dipendenti comunali in prestito, che tutto dovrà essere nuovo e diverso.

Il personale che è stato costretto a sottoscrivere il contratto Asp Irides, pena la disoccupazione, lavorerà a gomito con personale di ruolo, precario e delle cooperative avendo ricevuto un imput diverso. C’è da chiedersi quale gestione prevarrà nelle 31 scuole gestite dall’ ASP Irides.

Ancora più confusione e sgomento uniti alla rabbia si sono generati tra i maestri precari che hanno “beneficiato” di un nuovo contratto diretto con l’Amministrazione Comunale. Questo “regalo” fatto dal Comune è costato ai maestri l’azzeramento di tutti i periodi di contratto a tempo determinato precedentemente stipulati con l’Amministrazione, in pratica la perdita dei diritti acquisiti, lo svilimento della carriera intrapresa da decenni con il Comune di Bologna, l’impossibilità di proseguire con i ricorsi avviati per ottenere l’assunzione dovuta dopo almeno tre anni di lavoro continuativi ed i giusti compensi maturati e non pagati negli anni. Un incredibile atto di ostilità perpetrato dall’ A.C. verso lavoratrici e lavoratori che per decenni hanno garantito con abnegazione il regolare funzionamento delle scuole in uno stato di crescente e continua emergenza per le strutture e per le risorse didattiche.

NON SI FA SCUOLA MALTRATTANDO IL PERSONALE

Il comitato per la difesa della scuola pubblica ritiene che l’Amministrazione Comunale ha raggiunto un livello molto basso dei rapporti con il personale, costringendo persone qualificate a bersi “l’amaro calice” dei nuovi rapporti di lavoro senza alcuna garanzia per il futuro, tutela della professionalità e della continuità didattica. Non si fa scuola maltrattando il personale che, costretto dallo spettro della disoccupazione, affronterà il nuovo anno scolastico con angoscia ed incertezza. che ricadranno inevitabilmente sulla didattica minando l’armonioso rapporto indispensabile nella gestione del quotidiano scolastico.

CHIEDIAMO

all’Amministrazione Comunale di programmare un futuro diverso da questo che dovremo affrontare con l’anno scolastico 2012/2013 . Chiediamo che ritrovi la mission culturale e sociale della scuola pubblica che non può e non deve essere gestita come un Baby Parking.

CHIEDIAMO

ai sindacati di farsi portavoce delle istanze delle lavoratrici e dei lavoratori per garantire la professionalità e predisporre una vertenza che elimini la precarietà strutturare, causa primaria di quanto sta accadendo nella scuola. 

CHIEDIAMO

ai genitori dei nostri cari bambini di vigilare quotidianamente sulle nuove gestioni, sulla confusione che si potrà generare a discapito dei bambini. Chiediamo ai genitori un impegno diretto per la salvaguardia della scuola pubblica bolognese.

CHIEDIAMO

a tutte le colleghe ed i colleghi (di ruolo e precari) di essere solidali e partecipi in un momento difficilissimo che potrebbe condurre tutti nel baratro di una scuola interamente privatizzata.

CHIEDIAMO 

la realizzazione a breve di una CONFERENZA PERMANENTE PER LA SCUOLA costituita dall’Amministrazione comunale, dai sindacati, dai comitati dei genitori e del personale che affronti i nodi irrisolti e prepari la scuola bolognese del futuro con il consenso ed il contributo di tutte le parti direttamente interessate.

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