Cosa prevede la proposta per un fondo economico regionale a sostegno delle famiglie

Istituire un fondo economico regionale che permetta un sostegno mensile alle famiglie per almeno tre mesi. L’appello arriva da Giancarlo Tagliaferri (Fdi), che, con un’interrogazione alla Giunta, sottolinea come “i nuclei famigliari emiliano-romagnoli nel 2019, in base ai rilievi Istat, ammontavano a 1.252.928, di cui, il 7% si trovava in situazione di indigenza, (circa 90.000 nuclei familiari)” e “tale situazione si è presumibilmente estesa e aggravata coinvolgendo ad oggi una cifra di famiglie sicuramente superiore”.

Le misure adottate dal governo che prevedono “i soli 600euro per circa 2,4milioni complessivi” e “l’erogazione di 400 milioni in buoni spesa, suddivisi fra le Regioni in misura dell’80%, sulla base della popolazione, e del 20% ripartito in base alla distanza tra il valore del reddito pro capite di ciascun Comune e il valore medio nazionale“, secondo l’esponente di Fdi “sono interventi insufficienti e inadeguati a contenere il disagio economico e sociale causato dalla diffusione della pandemia“.

Per questo Tagliaferri chiede all’esecutivo regionale “se intenda istituire un fondo di sostegno economico regionale che permetta un aiuto mensile alle famiglie per la durata di almeno tre mesi; se intenda erogare il sostegno economico attraverso versamento diretto su conto corrente di ciascun nucleo; infine, se intenda erogare le risorse individuate nel fondo con assoluta priorità ai nuclei familiari che non siano già percettori di ammortizzatori sociali quali il reddito di cittadinanza o altre forme di sostegno“.

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