La proposta di Fdi per pmi e partita iva

Sostenere le piccole aziende e le partite Iva che rischiano di non sopravvivere alla crisi: insufficiente il bonus di 600euro, servono aiuti concreti e non simbolici

Avviare misure di sostegno “concreto e non simbolico” a fondo perduto per tutte le micro, piccole e medie imprese e per i lavoratori autonomi con sede fissa in Emilia-Romagna che abbiano subito un consistente calo di fatturato nei mesi dell’emergenza Covid. Lo chiede, in un’interrogazione, Giancarlo Tagliaferri (Fdi).

Senza contributi a fondo perduto che consentano di sostenere gli oneri derivanti dai finanziamenti contratti per esigenze di liquidità connesse all’attività di impresa e di lavoro autonomo, molte piccole imprese e molti lavoratori autonomi rischiano di non sopravvivere alla crisi legata al blocco da lockdown“. Il decreto del governo, sottolinea il consigliere, prevede interventi di moratoria dei versamenti e garanzia nei confronti di istituti di credito, ma non particolari contributi a fondo perduto. “L’unico contributo a fondo perduto previsto finora dall’esecutivo nazionale per partite Iva e lavoratori autonomi – rimarca Tagliaferri – è il bonus di appena 600euro erogato da Inps, evidentemente insufficiente a soddisfare le esigenze di reddito e i costi fissi di impresa“.

È gradita l’occasione per porgere i migliori saluti.

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