People Mover o Servizio ferroviario metropolitano? Dubbio amletico

BOLOGNA, 6 DICEMBRE – Si farà una attenta valutazione costi-benefici, visto che “tutte le ipotesi” sono sul tavolo, partendo però da “uno scenario di riferimento” molto chiaro: e cioè che un chilometro di trasporto sul Servizio ferroviario metropolitano (Sfm) costa 13 euro, uno in autobus 3 euro e uno col futuro People Mover 4-5 euro. A Bologna, dunque, per la scelta del tipo di collegamento Stazione, Fiera, Caab appare subito chiaro che il People Mover parte quantomeno in vantaggio rispetto al Sfm. È l’assessore regionale ai Trasporti, Alfredo Peri, a rispondere in Assemblea legislativa a una interrogazione di Gian Guido Naldi (Sel-verdi), che chiede di “fare chiarezza” sul sistema di infrastrutture bolognese, di cui si discute da tempo. Naldi ricorda come la Provincia di Bologna si sia schierata per una nuova linea del Sfm in grado di collegare Stazione, Fiera, Caab, mentre il presidente della Fiera, Duccio Campagnoli, faccia il tifo per il prolungamento del tragitto del People Mover. E sullo sfondo resta la riprogrammazione dell’utilizzo dei fondi destinati al Metrò, per il completamento del Sfm, “di cui tutti parliamo ma che mai diventa priorità“, sottolinea il consigliere regionale.

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L’allungamento del People Mover fino alla Fiera e al Caab è in fase di valutazione – spiega Peri rispondendo in aula – così come c’è la preferenza espressa dal vicepresidente della Provincia, Venturi, a favore del Servizio ferroviario metropolitano. Di concerto con Provincia e Comune di Bologna – prosegue l’assessore – abbiamo dunque deciso di procedere a un esame comparativo di tutte le soluzioni possibili, per valutare attentamente costi e benefici”. Ma non basta. “Al nuovo ministro – annuncia Peri – sempre di concerto con Provincia e Comune abbiamo già avanzato la proposta formale di riprogrammazione delle risorse inizialmente destinate alla realizzazione della metropolitana ai fini del completamento del Sfm e all’estensione della rete filoviaria di Bologna, progetto sul quale già concordava il precedente ministro”.

Quanto al People Mover, Peri ribadisce che la strada è segnata e che non sono previsti passi indietro: “Si tratta di una infrastruttura che ha già avuto la sua parte di dibattito pubblico e istituzionale, da cui sono derivati i bandi di assegnazione e la firma dei contratti, con l’apertura dei cantieri prevista per i primi mesi del 2012. Confermo anche – afferma l’assessore – che il People Mover non rientrerà nella contribuzione pubblica prevista per i servizi minimi collettivi: ci sarà domanda sufficiente da permettere l’autofinanziamento dell’opera”. People Mover, poi, che, almeno in sede di valutazione progettuale, presenta costi competitivi: “Ricordo – dice Peri – che un chilometro di trasporto con il Servizio ferroviario metropolitano costa 13 euro, con l’autobus 3 e con il People Mover 4-5: questo è lo scenario di riferimento dal quale partiamo per la valutazione delle proposte in campo”. E, chiude Peri, “va detto che l’eventuale nuova linea di Sfm per la Fiera e il Caab comporterebbe il ricorso a una nuova tecnologia, una terza dopo quella esistente del Sfm e quella prevista per il People Mover”.

Nella replica, Naldi auspica si arrivi “a un quadro di riferimento complessivo chiaro per prendere qualsiasi decisione, a partire dalla destinazione dei fondi previsti per la metropolitana al Servizio ferroviario metropolitano: questa è la chiarezza di fondo che servirebbe davvero. E il People Mover sia davvero un progetto che si finanzia da solo”.

CS BN

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