MAZZUCA: “ANCHE ERRANI SI DOVREBBE DIMETTERE. ORA E’ IMPRESENTABILE”

MAZZUCA: “ANCHE ERRANI SI DOVREBBE DIMETTERE. ORA E’ IMPRESENTABILE”

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BOLOGNA, 25 GEN. –  Solo pochi giorni fa aveva espresso la sua stima nei confronti di Errani, affermando di non voler strumentalizzare il Cinzia-gate per fini elettorali. Intenzione che Mazzuca ribadisce anche oggi ai microfoni di radio Tau, pur non suffragandola con le parole.

Il candidato Governatore, sostenuto da PDL, Lega e La Destra, chiama, infatti, duramente in causa il suo avversario a proposito della vicenda che in queste ore sta scuotendo Bologna. “Non ho piu’ la certezza che Errani sara’ il mio avversario” – sostiene, non tanto ipotizzando un repentino cambio di rotta del PD anche sul fronte regionali, ma teorizzando una “responsabilità oggettiva” che impedirebbe ad Errani di candidarsi.

“Io da direttore di giornale rispondevo delle mancanze dei miei redattori. Lo stesso discorso vale per Errani che in tempi normali, cioe’ non elettorali come questi, si dovrebbe dimettere di fronte alle accuse nei confronti di chi fu suo vice in giunta (Delbono, n.d.r.).” Queste le parole di Mazzuca, che insiste – “Per le dimissioni di Errani, ormai non c’e’ piu’ tempo, pero’ mi sembra incredibile e un punto interrogativo che Errani sia ancora candidato dopo quello che e’ successo nella sua gestione dell’amministrazione regionale”.

Un attacco in piena regola, che si poggia oltretutto sulla presunta tardiva esplicitazione dell’ipotesi di una costituzione della regione Emilia-Romagna quale parte civile in un possibile processo Delbono. “Dovevano dirlo quando Delbono e’ stato indagato, c’e’ stato un ritardo nel prendere posizione” – sentenzia Mazzuca.

Non basta. L’ex direttore del “Carlino”, inoltre, utilizza i colori della cronaca per tratteggiare il profilo di una regione in cui l’alternanza democratica non è sostanzialmente mai esistita. Nello specifico egli parla di “rapporti incestuosi tra potere economico e politico”, in un “mondo di affari anche clientelari, in un vischiume di rapporti strani”. Palese è il richiamo alle indagini sulla sanità a Forlì e a Ferrara, nonché alla vicenda Marino-Sant’Orsola. Se questi sono i toni moderati che Mazzuca preannunciava prima che la sua candidatura fosse ufficializzata, si profila una campagna elettorale infuocata.

Antonio Del Prete

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