ERRANI RISPONDE ALL'”INDEDITO APPELLO” DI CAFFARRA E CHIEDE “UN INCONTRO PER CHIARIRCI”

ERRANI RISPONDE ALL'”INDEDITO APPELLO” DI CAFFARRA E CHIEDE “UN INCONTRO PER CHIARIRCI”

Grande tensione tra la Curia bolognese e la Regione Emilia – Romagna sul tema “welfare – coppie di fatto”, ma pace sembra fatta.

BOLOGNA, 2 DIC. – Il governatore Errani e Monsignor Caffarra avrebbero appianato le divergenze per telefono ma il Presidente della Regione domanda udienza al vescovo “per chiarire personalmente le nostre intenzioni e posizioni”. Caffarra aveva indirizzato alla regione una lettera ammonendo gli amministratori dal concedere identici servizi di welfare a famiglie e coppie di fatto. “Onorevoli signori, vi chiedo di accogliere questo appello, di riflettere seriamente, prima di prendere una decisione che potrebbe a lungo termine risultare devastante per la nostra Regione. Dio vi giudicherà, anche chi non crede alla sua esistenza, se date a Cesare ciò che è di Dio stesso”. In risposta all’anatema del cardinale, era arrivata una pacata replica da parte del presidente Vasco Errani: “Valuterò con grande rispetto, come doveroso, l’inedito appello del cardinale Caffarra. Più volte ho sottolineato che l’articolo 42 della Finanziaria regionale è esplicitamente rivolto ad assicurare l’accesso ai servizi regionali, senza nessuna discriminazione, attraverso l’applicazione di una norma dello Stato, e non ha certo di intenzione di intervenire sulla definizione di famiglia che è normata nella Costituzione e sicuramente non è nella potestà legislativa della Regione”.

Sicuramente lo scontro tra Curia e Regione arriva in un momento politico molto delicato che è quello della vigilia delle elezioni. Se, da una parte, in Viale Aldo Moro si tenterà di evitare che la discussione investa la campagna elettorale, dall’altro non si esclude la possibilità di riscrivere la norma contestata visto che “non abbiamo scritto i Dieci comandamenti scolpiti nella pietra”.

Redazione

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