Civis, assoluzione anticipata per Giorgio Guazzaloca

Civis, assoluzione anticipata per Giorgio Guazzaloca

BOLOGNA, 24 MARZO – Il Gip Andrea Santucci ha giudicato “incorenti” le accuse di corruzione a carico dell’ex sindaco Guazzaloca, respingendo inoltre la richiesta di sequestro di beni per 19 mila euro formulata dai pm Valter Giovanni e Antonello Gustapane. E’ il Resto del Carlino a riportarlo oggi, svelando l’ennesimo colpo di scena nella complessa vicenda del Civis.

Guazza, per il quale sembra dunque profilarsi una piena assoluzione, secondo le tesi della Procura avrebbe favorito la cordata formata da Iribus, la ditta del gruppo Fiat produttrice del Civis e Ccc nel portare avanti il progetto, nonostante il tram su gomma a guida ottica non avesse ottenuto l’omologazione definitiva del ministero, a causa dell’insicurezza del mezzo. Questa presunta maxi frode ai danni della città di Bologna sarebbe avvenuta d’intesa con i tre ex componenti del Cda di Atc (la stazione appaltante) Maurizio Agostini, Paolo Vestrucci e Claudio Comani, i quali avrebbero ricompensato l’ex sindaco con l’incarico di presidente del Cda di “Leasys”, una società di leasing di auto partecipata al 48% da Fiat e al 52% da Enel.

Secondo il giudice i capi d’accusa reggerebbero solo per il trio: «Se il compendio investigativo rappresenta in modo sufficientemente coerente gli elementi tipici della corruzione passiva propria riguardo ai pubblici ufficiali (Agostini, Vestrucci, Comani) per contro, tale coerenza non sembra apprezzarsi…con riguardo alla posizione, estranea ed autonoma sul piano del diritto amministrativo, dell’allora sindaco Giorgio Guazzaloca».

Santucci aveva inoltre già respinto la richiesta di sequestro dei beni, giudicando imminente la prescizione del reato, alla quale lo stesso Guazzaloca aveva rinunciato, per permettere di fare piena luce sulla vicenda.

Da parte sua, l’ex sindaco ha dichiarato in una nota di essere “molto contento” della dignità restituita non soltanto a lui, ma anche alla città. Ed ha aggiunto: «In tutto questo lunghissimo anno ho sofferto e taciuto, ma ho sempre avuto fiducia nel lavoro del procuratore aggiunto Valter Giovannini e del sostituto Antonello Gustapane. Lavoro che ha consentito alla procura di svolgere gli accertamenti doverosi e necessari. Oggi comunque sono particolarmente contento per il provvedimento del giudice Andrea Santucci. Voglio ringraziare pubblicamente l’avvocato Guido Magnisi, che mi è sempre stato vicino con amicizia e competenza».

Francesco Ciabattoni

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