Lucio Dalla, la sessualità celata indigesta agli omofobi

Lucio Dalla, la sessualità celata indigesta agli omofobi

BOLOGNA, 6 MARZO – Argomento di discussioni delle ultime ore è stata la sessualità celata, in qualche senso mascherata del cantante bolognese. Che Lucio Dalla fosse omosessuale si sapeva, ma l’artistaha sempre scelto di non dire parole in merito alla sua vita, alla sua scelta.

A prender parola è stato l’amico intimo Daniele Carella, consigliere del Pdl, che ha sottolineato come Dalla non hai mai fatto alcun tipo di distinzione durante tutta la sua vita. Ha poi precisato: “La sua sessualità era un fatto esclusivamente suo. E’ inopportuno che qualcuno cerchi di legargli etichette che non ha mai cercato. Questo era il suo stile“.

Anche Cathy La Torre, attivista del movimento Lgbt, ha precisato che bisogna rispettare chi decide di non fare il cosiddetto coming out e vive la sua vita con discrezione e serietà. Ognuno da cittadino è libero di dire o non dire. Proprio la capogruppo di Sel ricorda il caso del transgender Marcella Di Folco, che pur essendo dichiarata, desiderò un funerale religioso riuscendo a realizzarlo.

Dopo tante polemiche, credo sia arrivato davvero il momento di ricordare l’uomo Lucio e di omaggiare l’artista Dalla continuando ad ascoltare e condividere le sue straordinarie canzoni, manifesto del suo essere e del suo vivere.

Emanuele Ambrosio

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