Bologna: falsifica testamento, ginecologo indagato per truffa aggravata
BOLOGNA, 29 FEBBRAIO – Il giudice per le indagini preliminari, Pasquale Gianniti ha disposto, oggi, il sequestro preventivo di 39 immobili, per un valore di circa 11,5 milioni di euro, e vari depositi bancari e postali, per un valore di 2,7 milioni, patrimonio del defunto Luciano Casolini.
L’uomo è morto nel maggio del 2009 e non ha lasciato eredi, quindi secondo la Legge tutti gli averi del defunto devono essere incamerati dallo Stato. Dato che si trattava di un considerevole malloppo, c’è stato chi ha ritenuto opportuno far spuntare dal nulla ben due testamenti manoscritti risultati entrambi falsi.
Il primo era comparso a casa di Casolini qualche mese dopo la scomparsa e portava la data del 31/01/2009. Alla sua pubblicazione, avvenuta nel febbraio 2010, è seguito il ritrovamento del secondo. Il 14 febbraio dello stesso anno, il documento, annunciato con una telefonata anonima al prete, è stato fatto ritrovare nella cassetta delle offerte di una parrocchia della provincia bolognese . Stavolta la data del testamento era 15/03/2009 ed il contenuto era ampliato con l’aggiunta di vari eredi tra cui alcuni locatari degli immobili, l’arcidiocesi di Bologna e la parrocchia dove era stato rinvenuto il testamento. Gli esecutori testamentari, insospettiti dalle cospicue divergenze di contenuto dei due testamenti, e la curia di Bologna hanno presentato un esposto alla Procura.
Fin dall’inizio delle indagini ci si è resi conto che una cosa era uguale in tutti e due i documenti: una grossa fetta dell’eredità era da destinare ad un ginecologo in pensione di 63 anni, bolognese, amico del defunto. Le indagini sono ancora in corso, ma per il medico è già scattato l’avviso di garanzia con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato. Sul suo pc sarebbero stati ritrovati file contenenti il testamento in varie fasi di stesura, modificati dopo la morte di Casolini. Un perito del Tribunale incaricato degli esami calligrafici ha confermato che le firme dei due testamenti sono false e ciò invalida chiaramente tutto il documento. Il Magistrato alla guida delle indagini, Antonio Gustapane, non esclude che la cerchia dei sospetti si possa allargare, infatti si sta cercando un complice.
Luca Bresciani





