Groupon dei medici: l’idea di Giancarlo Pizza per contrastare le prestazioni sanitarie in saldo

Groupon dei medici: l’idea di Giancarlo Pizza per contrastare le prestazioni sanitarie in saldo

BOLOGNA, 22 FEBBRAIO – Tutto iniziò a novembre, quando un gruppo di medici specializzati fu processato dal proprio Ordine per aver associato il proprio nome e le proprie prestazioni sanitarie a un marchio terzo. Si trattava di un gruppo di camici bianchi che aveva stipulato delle convenzioni, indipendentemente, con Groupon, la piattaforma online, dove si acquistano coupon a un prezzo stracciato per tutto, dall’oggettistica per la casa all’abbigliamento personale, dai corsi di lingue o di design all’abbonamento in palestra, per arrivare persino a scontatissime prestazioni sanitarie.

Ma l’Ordine nazionale dei medici non aveva gradito l’iniziativa e aveva immediatamente processato i suoi adepti.

A distanza di tre mesi arriva la rettifica del presidente dell’Ordine: nessuna censura o denuncia nei confronti di Groupon. Il contrattacco avviene con la creazione di un “groupon dei medici”: “L’idea è quella di creare un grande portale, che inizialmente gestiremo noi, gratuito per tutti i cittadini e i professionisti interessati. Il costo della transazione sarà minimo e, soprattutto, non prenderemo soldi ai professionisti”.

Queste le dichiarazioni di Gian Carlo Pizza, presidente dell’Ordine dei medici, che ha deciso di dare il via libera a uno studio di fattibilità per far incontrare domanda e offerta, con l’intento príncipe di regolamentare il fenómeno “Groupon” e di andaré incontro ai singoli cittadini che, visto il momento di crisi nel quale stanno vivendo, la concorrenza nei prezzi potrebbe rappresentare un’opportunità per l’abbattimento dei costi. “Noi non vogliamo taglieggiare nessuno, ma solo regolamentare il fenomeno e venire incontro ai cittadini –  spiega Pizza – Abbiamo dato un incarico a una società e istituito un gruppo di consiglieri che seguirà il progetto.” In questo modo, i medici “non avranno problema perchè non saranno associati a un marchio terzo e sarà lo stessto Ordine a controllare le proposte e la gestione del sito”.

Groupon Italia, da parte sua, aveva tenuto a precisare che il suo sistema di coupon per la vendita di visite a prezzi stracciati non aveva l’obiettivo di svendere la professione medica, ma solo quella di creare e aprire nuovi mercati. Chissà cosa ne pensa ora, il colosso online, di un ipotetico concorrente. La sfida è appena cominciata.

Federica Palmisano

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