Costa Concordia: naufraga subisce un aborto e chiede un milione di risarcimento

Costa Concordia: naufraga subisce un aborto e chiede un milione di risarcimento

GROSSETO, 6 FEBBRAIO – Ancora notizie tristi dal naufragio della Costa Concordia, fra gli oltre 4.000 naufraghi infatti vi era anche una giovane signora incinta.

La donna, una ragazza di 30 anni di nome Cristina, era incinta di quattro mesi ed era riuscita a salvarsi la notte del naufragio ma, solo pochi giorni dopo, è stata ricoverata d’urgenza in ospedale ed ha perso il bambino.

Il ginecologo ha diagnosticato che la causa dell’aborto è stato proprio lo stress subito da Cristina durante le operazioni di salvataggio, nel suo caso particolarmente difficoltoso anche perché la sscialuppa è andata a sbattere contro gli scogli.

Così gli avvocati della sfortunata naufraga hanno chiesto alla compagnia Costa Crociere un risarcimento danni per un milione di euro.

Ovviamente la donna è solo una del folto gruppo di naufraghi che hanno intentato una “class action”, cioè un’azione giudiziaria di risarcimento danni che i cittadini vittima di una ingiustizia possono svolgere insieme, contro la compagna Costa.

Uno degli avvocati che difende i naufraghi nella “class action” è l’onorevole Giulia Bongiorno, molto famosa perché aveva fatto assolvere Andreotti dall’accusa di mafia ed i presunti assassini dell’omicidio di Perugia in cui rimase vittima una studentessa inglese.

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Francesca Barzanti

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