Stragi sulla strada: Bollettino di guerra dall’Emilia Romagna

BOLOGNA, 10 GENNAIO – Se in linea di massima, su tutto il territorio nazionale, c’è stato un calo dei decessi per incidenti stradali, in Emilia Romagna si registra, anche per il 2011, un vero e proprio bollettino di guerra: 299 decessi, contro i 395 del 2010, un calo del 10% circa.

I dati sono stati elaborati dal Comitato per la sicurezza stradale di Paglieri di Copparo (Ferrara) , che ha la funzione principale di monitorare il doloroso fenomeno in ambito regionale. La componente dei dati e, inoltre, piuttosto variegata ed evidenzia il fenomeno delle stragi giovanili dovute agli incidenti stradali. Infatti, secondo i dati del comitato, 89 deceduti erano motociclisti e ben 61 erano i giovani sotto i trent’anni. La maggioranza delle vittime è di sesso maschile, 237 uomini contro 62 donne, e l’età media di tutte le vittime è nettamente inferiore ai 50 anni. Preoccupante è anche il dato di 28 ciclisti deceduti a causa di incidenti stradali.

Il comitato, poi, ha anche stimato che nel capoluogo emiliano e nella provincia di Modena si è concentrato il più alto numero di decessi: rispettivamente 46 morti in provincia di Bologna e 44 in provincia di Modena. Seguono le provincie di Ferrara e Forlì-Cesena con 35 decessi per  ciascuna, Ravenna e Reggio Emilia con 33 ciascuan, Parma con 30, Piacenza con 26, e chiude il cerchio nero la provincia di Rimini, con 17 morti.

Sono dati questi che fanno capire come il fenomeno degli incidenti stradali sia per il nostro Paese ancora un enorme piaga da sconfiggere e che, come tiene a precisare il comitato per la sicurezza stradale emiliano, è un fenomeno, ancora oggi, sottostimato, poiché questi sono dati  che si basano sui giornali locali e potrebbero sfuggire le persone che muoiono dopo qualche tempo a causa delle ferite e dei traumi riportati.

Federica Palmisano

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