ATENEO DI BOLOGNA: BIS DEI LADRI AL DIPARTIMENTO DELLA FACOLTÀ DI FISICA. ORA CI SARANNO I VIGILANTES

ATENEO DI BOLOGNA: BIS DEI LADRI AL DIPARTIMENTO DELLA FACOLTÀ DI FISICA. ORA CI SARANNO I VIGILANTES

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BOLOGNA, 8 GENN. ― Ancora un risveglio spiacevole per l’Ateneo di Bologna dove, dopo il furto avvenuto nella notte tra il 4 e il 5 gennaio, ieri mattina è stata scoperta una nuova incursione dei ladri.

Lo storico Dipartimento di Via Irnerio 46, in varie zone trasformato in un ammasso di vetri rotti, armadi divelti e studi a soqquadro, in realtà non ha rappresentato per i ladri un vero affare. Pare, infatti, che la refurtiva (un pc, alcune telecamere, qualche centinaia di euro dal cassetto di una segretaria, qualche decina dal cassetto di un professore e spiccioli dalla macchinetta per le bibite) non sia stata ingente. Al contrario, per il Dipartimento, i danni causati dalla “visita” ammonterebbero a decine di migliaia di euro.

Proprio in questi giorni e prima dell’interruzione della festività dell’Epifania, il Dipartimento stava mettendo a punto un sistema di telecamere di sorveglianza ma, per il momento, il rimedio e la risposta più veloce a queste situazioni pare essere l’assunzione di Guardie giurate, stipendiate dall’Ateneo. Così commenta l’accaduto il Direttore del Dipartimento, Paolo Capiluppi: «[. . .] non penso a un atto compiuto per dispetto da studenti, e il nostro personale tecnico e delle pulizie è fidato. Penso piuttosto a persone, magari sotto effetto di droghe, che cercavano oggetti facilmente rivendibili e soldi. Ci sono strumenti di maggior valore che non hanno toccato. Difficile comunque fare ipotesi, non escludo nessuna possibilità».

Per entrare e compiere l’ultima incursione i ladri si sono dotati di mazze e sassi con i quali hanno sfondato e forzato le porte, ferendosi. Numerose sono le tracce di sangue lasciate sul luogo e probabilmente esse serviranno per l’identificazione dei colpevoli. Più misteriosa, invece, è stata la possibilità di ingresso nel luogo per quanto riguarda il primo furto: non sono stati trovati segni di effrazione. Una delle ipotesi è che i ladri si siano potuti nascondere prima che il Dipartimento venisse chiuso oppure che esistessero delle porte di sicurezza chiuse male.

Anna Minutillo

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