Scuola Bologna, genitori contro gli attivisti di Làbas: “C’è puzza di cannabis”

Scuola Bologna, genitori contro gli attivisti di Làbas: “C’è puzza di cannabis”

BOLOGNA. Per loro è colpa della polizia. Perché? “Inneggiano alla disobbedienza e alla non osservanza delle norme civiche”. E poi ci sarebbero ‘esalazioni di fumo tipo cannabis’, che no, non vanno bene. A protestare sono i genitori dei ragazzi che frequentano l’Istituto Comprensivo di vicolo Bolognetti: hanno già presentato le loro preoccupazioni tramite la vicepreside del consiglio d’Istituto. Nel mirino ci sono gli attivisti di Làbas: i ragazzi, attivisti, sgomberati dall’ex caserma di via Orfeo, oggi a lavoro nella vecchia sede del quartiere San Vitale.

A raccontarlo è Repubblica, che sottolinea come la convivenza sia sempre stata difficile: le proteste e le grane arrivate all’assessore Lepore sono frequenti. Qualcuno voleva che anche la scuola fosse coinvolta nella programmazione delle attività di Labas: tant’è, nessuno se n’è fatto una ragione. Anzi: a Palazzo d’Accursio è arrivato l’elenco delle cose che non vanno. E tra due mesi c’è la riassegnazione dello spazio: tempistica quantomeno sospetta.

E allora: cos’è che non va? Soprattutto il fumo: secondo i genitori, c’è una legge che lo proibisce in luoghi attigui alle scuole, ed è quello che preoccupa di più. Non si tratta solo di tabacco, chiaramente: ci sarebbero esalazioni anche di cannabis. Inoltre, il dagli all’untore prosegue su vari striscioni posti apparentemente senza autorizzazione: “Still not loving police”, recita uno. Per i parenti dei ragazzi, un atto gravissimo.

Alla fine è intervenuta ugualmente la preside dell’istituto. Che a Repubblica ha dichiarato: “Il mio ufficio affaccia direttamente sul quadriportico e non ho visto grandi variazioni rispetto a quando c’era la sede del quartiere”. Preoccupazione eccessiva da parte dei genitori? Chissà. Del resto, ognuno è fatto a suo modo. Magari qualcuno si sarà preoccupato della “non preoccupazione”: i piccoli guardano a quel mondo con curiosità e voglia di scoprire. Ma resta un ambiente ancora lontano per loro. Che chiedono e vogliono risposte: un giorno impareranno.

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