Corte di Cassazione: pensare di tradire il coniuge rende nullo il matrimonio civile

Corte di Cassazione: pensare di tradire il coniuge rende nullo il matrimonio civile

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BOLOGNA, 9 NOV. – Il solo pensare che la fedeltà coniugale non sia requisito fondamentale per il matrimonio, può rendere nullo il matrimonio stesso. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con sentenza 22677, con la quale ha convalidato la decisione della Corte d’appello di Bologna, che aveva dichiarato efficace per la legge italiana il verdetto di nullità di un matrimonio emesso dal tribunale regionale ecclesiastico di Modena. Per il diritto canonico il matrimonio di una coppia bolognese nella quale la moglie aveva dichiarato, fin dall’inizio dell’unione, di non ritenere importante la fedeltà all’interno della coppia era senza ombra di dubbio da ritenersi nullo.

La Sacra Rota aveva annullato le nozze della coppia in questione, anche se nella causa di separazione non erano emerse responsabilità della donna nel naufragio matrimoniale, neanche riferibili alla ‘frequentazione’ di altri uomini. La signora che ha tentato di contestare la decisione del tribunale ecclesiastico, senza alcun successo, perderà per sempre il diritto all’eventuale assegno di mantenimento. Da oggi, quindi, il coniuge che manifesti le proprie idee libertine, anche se il suo comportamento risulterà ineccepibile, corre il rischio di vedersi annullare il matrimonio anche ai fini civili.

Cristina Reggini

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