BOLOGNA, 4 ARRESTI PER IL RAVE AL CA.CU.BO DEL 2006 DOVE ANDÃ’ IN COMA UNA RAGAZZA

BOLOGNA, 4 ARRESTI PER IL RAVE AL CA.CU.BO DEL 2006 DOVE ANDÃ’ IN COMA UNA RAGAZZA

Bologna, 16 Aprile Antefatto:  Il 1 maggio del 2006 una ragazza di 21 anni, dopo aver raccontato ai genitori di andare a Riccione con gli amici per l’inaugurazione di uno stabilimento balneare, prendendo l’autobus raggiunse il fidanzato al Ca.Cu.Bo. centro sociale situato nel locale dell’ex macello di Santa Caterina a Quarto dove era in pieno svolgimento un rave party. La ragazza si sentì male subito dopo aver bevuto da una bottiglia d’acqua in cui poco prima era stata sciolta polvere d’ecstasy. Soccorsa venne poi trasportata all’Ospedale Sant’Orsola di Bologna in coma e quindi collocata nel reparto di rianimazione.

Ora che il processo è finito si torna a parlare dell’accaduto in quanto la sentenza potrebbe fare storia ovvero in Procura gira voce che potrebbe fare giurisprudenza poiché si tratta di una delle prime volte in cui gli organizzatori di serate, pur non essendo loro a vendere le sostanze stupefacenti, sono stati condannati per aver tollerato l’uso di droga nel locale. Solitamente è difficile incastrare i gestori in quanto nascondono le tracce molto facilmente. Questa volta però gli inquirenti hanno trovato il modo per incastrarli focalizzandosi sui conti correnti postali che venivano aperti prima delle kermesse e sui quali il giorno dopo venivano accreditati gli incassi. Questi ultimi erano composti dai 10 euro che ogni ragazzo  versava per partecipare.
Oltre a ciò in un computer sequestrato e di proprietà di uno dei quattro condannati a 18 mesi hanno trovato immagini in cui si vedono persone che tagliano la droga su dei cd. I gestori quindi sapevano benissimo dello spaccio e non sono intervenuti per fermarlo. In questo raro caso si è potuto applicare l’articolo n 79. Con l’accusa di agevolazione dell’uso di droghe, ai sensi del già citato articolo del
testo unico sugli stupefacenti, e per occupazione abusiva il Gup di Bologna, Andrea Scarpa, ha condannato quattro dei cinque organizzatori, dell’età compresa fra i 29 e i 53 anni, del rave durato un giorno e una notte nei locali del Ca.cu.bo.. Il quinto imputato è stato assolto. Erano differenti però le richieste del pm Lorenzo Gestri, che ha condotto le indagini della squadra Mobile, Digos e polizia postale. Egli aveva infatti prospettato due anni e mezzo per i cinque imputati senza il riconoscimento delle attenuanti generiche anche se tutti incensurati. Per la sola occupazione abusiva altri cinque giovani hanno patteggiato 500 euro di multa e altri nove sono stati rinviati a giudizio. I reati comunque sono coperti da indulto.

Alessandra Solmi

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