A COPENAGHEN PER FERMARE LA “FEBBRE DEL PIANETA”: BLITZ DI LEGAMBIENTE IN PIAZZA NETTUNO

BOLOGNA, 3 DIC. – Con un blitz simbolico in Piazza del Nettuno, Legambiente ha voluto richiamare l’attenzione sui cambiamenti climatici già in atto e sull’importanza del vertice di Copenaghen previsto dal 7 al 18 dicembre, durante il quale i governi di oltre 190 paesi si riuniranno per siglare un nuovo accordo globale sul clima.

“Fermiamo la Febbre del Pianeta”, è lo slogan scelto da Legambiente e stampato a caratteri cubitali su di un lungo striscione in bella mostra ai piedi del Nettuno; l’iniziativa, però, rappresenta solamente la prima, l’apertura se vogliamo, di una serie di iniziative dell’associazione che avranno il loro culmine il 12 dicembre nelle “100 piazze per il clima”, la mobilitazione di piazza promossa dal comitato “In Marcia per il Clima” che comprende, oltre a Legambiente numerosi altri importanti pezzi della società civile, sindacati, associazioni di categoria, gruppi ambientalisti ecc. In quella data, giornata mondiale per la lotta ai cambiamenti climatici, in tutta Italia verranno organizzati banchetti, petizioni, biciclettate, mostre e fiere per fermare la febbre del pianeta e anche a Bologna sono previste diverse iniziative.

L’attenzione intanto è sul vertice di Copenaghen, un appuntamento cruciale, che non ammette ulteriori slittamenti. Secondo gli scienziati occorre infatti un taglio delle emissioni di CO2 dell’85% entro il 2050 . Ma è nel breve periodo che si gioca la battaglia più importante. Entro il 2020 i paesi industrializzati, che sono i maggiori responsabili della situazione attuale, devono ridurre i gas serra almeno del 40% rispetto ai livelli del 1990. Allo stesso tempo dovranno garantire alle economie in via di sviluppo almeno 110 miliardi di euro l’anno per far fronte agli impatti del cambiamento climatico e per la diffusione di tecnologie verdi e sostenibili.

Secondo Legambiente, quindi, fermare la febbre che abbiamo causato al pianeta è possibile e urgente: “Un pianeta libero dalla dipendenza delle fonti fossili è possibile e necessario. L’efficienza energetica, la diffusione delle fonti rinnovabili, lo sviluppo di reti sostenibili per il trasporto sono soluzioni a portata di mano e con gli adeguati investimenti possono portare vantaggi economici oltre che ambientali”.

Stefano Spillare

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