“Vogliamo tornare a scuola” – il regalo della sindaca ai ragazzi è meraviglioso La splendida iniziativa della sindaca di San Lazzaro, in provincia di Bologna, per l'ultimo giorno di scuola

Tira una bell’aria, in questa fase due, a San Lazzaro di Savena, comune alle porte di Bologna. Ed oggi arrivano splendide notizie per tutti i bambini che, complici i danni del Coronavirus, si sono visti strappati dai propri banchi di scuola. Ora il Parco della Resistenza del comune bolognese è pronto ad accoglierli. Perché? L’anno scolastico sta finendo, ed è tempo di salutarlo con gioia e speranza per il futuro. 

Un alunno per ogni cerchio, l’originalissimo modo per salutare l’anno scolastico da parte di chi il prossimo anno sarà alle scuole materne, chi alle elementari, chi alle medie e chi alle superiori. “Un rito che questa pandemia non porterà via” – ha scritto Isabella Conti, sindaca del comune, accogliendo la proposta della viceministra Anna Ascani.

La sindaca, nota per la sua severità, prima nella fase lockdown poi ora, ha deciso di regalare un sorriso ai ragazzi del suo comune, convocando tutte le ultime classi al parco, due ogni ora, per permettere a tutti di salutarsi: finisce, d’altronde, una fase della vita per ciascuno: “Sarà una bella emozione“, ha detto.

Una richiesta che è giunta unanime, da più parti. I bambini sabato in Piazza Maggiore, presenti al flash mob dei genitori per far riaprire le scuole a settembre, l’avevano gridato a squarciagola. L’importanza degli ultimi anni, per la sindaca, è stata decisiva. Si conclude un percorso di crescita e di studio, di maturazione e di scoperta, di conferme e certezze acquisite. Una bella serie di metafore, reali, che inneggiano alla vita contro il virus che invece tanto dolore ha provocato. Termina un ciclo, che va vissuto come momento solenne.

Tutti pronti, dunque, dal 3 al 5 giugno: la polizia locale vigilerà per il rispetto del distanziamento sociale e assisterà, inoltre, ad un momento di condivisione massima che, appunto, sa così tanto di vita. Proprio per questo il Comune ha chiesto di scegliere una canzone e riflette sull’estensione dell’iniziativa per i bimbi che lasceranno l’asilo nido. Nel cerchio umano, per ora immaginario ma di prossima realizzazione, si pensa di mettere le mamme ed i papà con i piccoli. In sicurezza, a distanza ma rivedendosi, incrociandosi con gli occhi di chi cresce e quelli di chi ha cresciuto ed allevato. Un momento solenne, che sa di fine. Eppure, tremendamente, così di nuovo inizio.

 

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