IERI IN TUTTO IL MONDO TRANSGENDER DAY OF REMEMBRANCE : ANCHE BOLOGNA SI UNISCE

IERI IN TUTTO IL MONDO TRANSGENDER DAY OF REMEMBRANCE : ANCHE BOLOGNA SI UNISCE

BOLOGNA, 21 NOV. – La città di Bologna ieri è stata protagonista , assieme ad altre cinque città italiane (Napoli , Torino, Verona , Viareggio e Perugia) del Tdor, il transgender day of remembrance ,la giornata in ricordo dell’assassinio della transessuale Rita Hester a Boston nel 1998. La giornata è stata organizzata dal M.I.T, movimento identità transessuale. Molte le iniziative in ricordo di tutte le vittime dell’omofobia , tema che sembra diventare sempre più rilevante , soprattutto alla luce della recente uccisione di Brenda, il transgender trovato morto nella sua abitazione e coinvolto nel caso dell’ex governatore della regione Lazio Marrazzo.
A Bologna , più di cento le persone che hanno aderito; la celebrazione è iniziata davanti al sacrario dei caduti in piazza del Nettuno , con la lettura dei nomi delle vittime della violenza trans fobica , centinaia nel mondo solo quest’anno . L’associazione Arcigay ha denunciato che  “Ogni anno in Italia vengono uccise, aggredite o violentate decine di persone trans gender, a causa dell’odio per la diversità e del pregiudizio nutrito da una cultura sessuofobica”. La stessa Arcigay solo nel 2009 ha raccolto dalla stampa italiana venti episodi di violenza ai danni di persone transessuali, ma purtroppo pochissimi casi vengono ancora denunciati dai media perché la maggior parte delle vittime restano nell’anonimato ; le vittime vivono periodi di isolamento, di paura , di tensione e preferiscono non denunciare per paura di ritorsioni ancor  più gravi.
Aurelio Mancuso , presidente nazionale dell’Arcigay , così ha commentato gli avvenimenti degli ultimi giorni :”In queste settimane in particolare un’ondata di volgare moralismo , di sessismo e di bigottismo voyeurista si è abbattuto sulla stampa italiana, dipingendo come squallide le persone trans gender, dimenticando di raccontare che ancora oggi per una persona trans è quasi impossibile trovare un lavoro dignitoso e che molte di loro sono costrette alla prostituzione” ricordando come l’equivalenza tra condizione transgender e prostituzione sia semplicemente frutto di “ ignoranza e pressapochismo”.


Francesca Modugno
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