BOLOGNA, AL CRUSEL PROTESTA. PEDONALIZZAZIONE DI VIA PIETRALATA FALSA SCELTA PARTECIPATA

BOLOGNA, AL CRUSEL PROTESTA. PEDONALIZZAZIONE DI VIA PIETRALATA FALSA SCELTA PARTECIPATA

BOLOGNA, 29 OTT. – Si tratta di un cambiamento consistente, per quanto riguarda la gestione stessa del traffico della zona, di cui l’amministratore di quartiere non ha ritenuto necessario rendere partecipe la cittadinanza.

E il comitato Al Crusel, di fronte a tutto questo protesta.

Però, secondo il vociferare dei residenti in zona, tale decisione potrebbe essere già stata presa da mesi in accordo con l’ex assessore comunale al Traffico, Maurizio Zamboni, anche se di fatto a pochi giorni dall’inizio dei lavori i cittadini ne erano ancora ignari.

Al Crusel inoltre mette in evidenza che tale decisione era stata ritenuta talmente riservata da non essere stata nemmeno discussa nel consiglio di quartiere.

Il comitato aveva anche più volte chiesto delucidazioni sul denaro impiegato in questo progetto, e le risposte ovviamente erano state vaghe e mai era stato fatto accenno alla pedonalizzazione di via Pietralata.

Ora quindi il timore di Al Crusel e’ che il quartiere Saragozza e l’ufficio Traffico del Comune vogliano far passare la pedonalizzazione di via Pietralata come “l’esito di una scelta partecipata. Questo e’ assolutamente falso. Non esiste alcun verbale di qualsivoglia tipo di assemblea o consultazione che possa comprovare una simile decisione”.

Forse tale progetto deriva da un’idea del 2005, che in realtà sfumò quasi subito, sponsorizzata da un’osteria di via del Pratello 74 dettata da interessi personali.

Al Crusel e’ sempre stato a favore delle pedonalizzazioni, ma non, precisa oggi, se devono avvantaggiare i locali “facendo finta di non vedere le ricadute, spesso drammatiche, sui residenti soprattutto durante la notte”.

Quindi, in zona Pratello, l’ipotesi di aumentare l’area pedonale “senza prima risolvere i problemi di disturbo alla quiete pubblica, che negli ultimi mesi sono vistosamente aumentati, e’ assolutamente inaccettabile” soprattutto per i residenti che chiedono quindi la sospensione del progetto.

Secondo il Comitato, la decisione più saggia consisterebbe nell’interpellare chi in quelle strade ci vive, e prendere poi una decisione ponderata sul da farsi, senza influenze dettate dalla ricerca di un rendiconto personale.

Valentina De Gregorio

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