ROMAN POLANSKI, UN PREMIO OSCAR AGLI ARRESTI DOMICILIARI

ROMAN POLANSKI, UN PREMIO OSCAR AGLI ARRESTI DOMICILIARI

ZURIGO, 6 DIC. – Il regista Roman Polanski, arrestato il 26 settembre a Zurigo, da ieri è agli arresti domiciliari nel suo chalet di Gstaad. A controllarlo sarà un congegno elettronico, ossia un braccialetto che riuscirà a monitorare qualsiasi suo spostamento. Oltre due mesi fa, Polanski fu catturato per un mandato internazionale emesso dalle autorità americane nel 1978, su di lui pesa l’accusa di stupro di una 13enne.

Affinché gli venissero riconosciuti gli arresti domiciliari, il regista ha dovuto versare una cauzione di 4,5 milioni di franchi, vale a dire circa 3 milioni di euro.

Prima del suo trasferimento nello chalet, le autorità hanno ritenuto proteggerlo dall’atteso assalto dei media. Già prima della risoluzione dell’attuale condanna, era stato trasferito in una località ignota. Quindi, secondo le autorità, per “ragioni di sicurezza e di protezione personale”, Polanski dapprima sarebbe stato stato trasferito dal carcere di Winterthur in altro luogo, senza specificare dove. Ma spiega Folco Galli, portavoce del Ministero della Giustizia, che subito dopo avrebbe dovuto raggiungere il suo chalet.
Per scortarlo fino a casa sono state predisposte due limousine nere dai vetri fumé. Ad attenderlo la sua famiglia. Polanski indosserà un braccialetto elettronico e non potrà lasciare lo chalet, almeno finché la Svizzera non avrà deciso sulla richiesta di estradizione presentata dagli Stati Uniti.

Nella sua abitazione sono stati installati e attivati i dispositivi di sorveglianza elettronica, i cosiddetti “electronic monitoring”, progettati in modo tale che innescano un allarme in caso di allontanamento dalla proprietà o di rimozione del braccialetto elettronico.
Polanski si sta battendo contro l’estradizione negli Stati Uniti, dove deve rispondere di un’accusa di stupro ai danni di una 13enne, che risale al 1977.

All’epoca il regista si dichiarò comunque colpevole, ma lasciò gli Stati Uniti prima della chiusura della vicenda, temendo la sentenza. Il regista 76enne è stato arrestato, su richiesta degli Stati Uniti, il 26 settembre in Svizzera dove si era recato per ritirare un premio alla carriera ad un festival.

Intanto, il Dipartimento della Giustizia svizzero è impegnato a dover decidere sulla possibile estradizione entro poche settimane. Il regista potrebbe appellarsi contro un’eventuale decisione favorevole. In caso di estradizione, negli Stati Uniti Polanski rischia una condanna fino a due anni di carcere.

Rita A. Cirelli

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